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Le tappe fondamentali dell’intelligenza artificiale

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Che cos'è l'intelligenza artificiale? Chi l'ha inventata, perché e quando? Vediamo, in questa fotogallery, alcune tappe dell'invenzione che cambierà, per sempre, la vita di tutti.

L'I.A - o intelligenza artificiale - è una recente disciplina informatica che si occupa della realizzazione di tecnologie capaci di analizzare ed elaborare dati in modo così efficiente da apparire assimilabile al pensiero umano.

L'intelligenza artificiale dunque non replica quella umana - sarebbe impossibile - ma ne imita alcune funzioni, anche con risultati sorprendenti.

Ma come siamo giunti ad un simile livello di progresso tecnologico? Quali sono state le tappe che hanno portato all'invenzione degli attuali robot tuttofare?

STORIA DELL'INTELLIGENZA ARTIFICIALE

La pascalina
La prima invenzione che diede il via alla storia dell'IA fu una macchina inventata nel 1642 dal filosofo francese Blaise Pascal. Si trattava di un sistema a ingranaggi che faceva addizioni e sottrazioni: per l'epoca, un portento.

La macchina di Turing
Viene considerata l'antenato più diretto del computer odierno ma non si tratta di una vera macchina, bensì di un principio, che ha permesso di codificare, per la prima volta, il linguaggio digitale usato dai computer. Un calcolatore elettronico basato sulle intuizioni di Alan Turing venne usato, durante la Seconda Guerra Mondiale, per decodificare i messaggi segreti dell'esercito nazista. Anni dopo, nel 1950, Turing fece un test in cui era messa alla prova proprio l'Intelligenza Artificiale, ossia la possibilità di creare macchine intelligenti come uomini.

L'alpha Beta Pruning
Alpha Beta Pruning è un algoritmo, ossia un programma per computer, ideato dal pioniere americano dell'intellienza artificiale Arthur Samuel nel 1950. Il suo programma permetteva a un computer, che all'epoca era un gigantesco Ibm 704 (nella foto in Gallery), di giocare a dama prendendo come base le partite giocate da esseri umani.

L'ENIAC
Eniac è la sigla che indica Electronic Numerical Integrator and Calculator. È il primo calcolatore elettronico programmabile, inventato nel 1953 dal fisico di origine ungherese John Von Neumann e in grado di elaborare migliaia di informazioni in un solo minuto. I computer moderni, di fatto, sono partiti dal suo.

L'EPAM
Nel 1956 il matematico americano John MacCarthy inventa il termine “Intelligenza Artificiale” e lo definisce come la capacità, delle macchine, di fare delle cose che, se fossero fatte da uomini, richiederebbero l'intelligenza. Su questa base, nel 1963 nasce EPAM (abbreviazione di Elementary Perceiver And Memorizer, una cosa tipo “ricevitore e memorizzatore elementare). In pratica era un programma che voleva replicare i meccanismi della memoria e delle reti neurali (ossia del cervello umano).

Deep Blue
Si chiama così il computer IBM progettato dall'ingegnere Feng-hsiung Hsu che, nel 1996, ha vinto la prima partita a scacchi contro il campione del mondo Jerry Kasparov. Però c'era un trucco: tra una partita e la successiva, Deep Blue veniva riprogrammato dagli ingegneri per poterlo adattare alle mosse fatte dal campione Kasparov.

ICub e Androidi 2.0
Nell'aprile del 2013 è nato iCub il primo robot bambino. È italiano ed è alto 104 cm. È capace di riconoscere e di esprimere le emozioni.