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Hiroshi Ishiguro e il suo clone robot: “Vi presento Geminoid!”

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Il giapponese che da anni lavora sul perfezionamento di robot dalle fattezze umane, ha realizzato una perfetta copia robotica di sé stesso e gira in tutto il mondo mostrando il suo Geminoid, questo il nome, che si muove e comporta esattamente come lui.

Qual è il confine tra l'uomo e la macchina? È replicabile il pensiero umano? Quali potrebbero essere i pericoli di fondere tecnologia e intelligenza umana?

 

A Hiroshi Ishiguro tali quesiti interessano fino ad un certo punto, poiché da anni ormai non pone più limiti alla sua opera di ricerca, pensando che lo sviluppo tecnologico altro non sia che un ulteriore passo nella storia evolutiva umana.

Umano, non troppo umano

Ecco perché da dieci anni Ishiguro si è dedicato (letteralmente) anima e corpo allo sviluppo di personalità robotiche dall'aspetto e dalle capacità molto simili a quelle umane, i cosiddetti androidi, giungendo a limiti di accuratezza tali da riuscire a fabbricare una perfetta copia di sé stesso!

 

Il clone robotico è stato ribattezzato Geminoid ed è talmente fedele all'originale nelle espressioni facciali e nella capacità di sostenere una conversazione, che a volte viene mandato dal suo creatore all'Università di Osaka dove Ishiguro insegna, per tenere lezione al posto del visionario inventore.

 

Reuters
Ingranaggi ed emozioni

Ora il lavoro di Ishiguro continua e giorno dopo giorno lavora per rendere l'esperienza meccanica sempre meno "meccanica", con il sogno nemmeno troppo lontano di arrivare a far provare emozioni e sentimenti alle sue creazioni.

 

Tutto ciò può apparire strano, forse anche un tantino inquietante (umano e robot sarebbero davvero identici), ma il professor Ishiguro ha sempre difeso le sue convinzioni affermando che anche gli uomini sono programmati dal loro DNA per sentire emozioni, quindi perché un robot non dovrebbe fare la stessa cosa grazie ad un apposito software? 

 

Queste posizioni verrano spiegate in Italia dallo stesso Hiroshi Ishiguro, che il 24 novembre sarà al MACRO di Roma, con il suo doppione robotico durante il Romaeuropa Festival 2016, che ha organizzato la conferenza nell'ambito della mostra Digitalife: Immersive Exhibit.

 

Il professor Hiroshi Ishiguro spiegherà perché gli androidi faranno parte della nostra società.