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“Diamo diritti e doveri anche ai robot!”| La proposta dal Parlamento europeo

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“Diamo diritti e doveri anche ai robot!”| La proposta dal Parlamento europeo

Dall'Unione Europea la proposta di una carta che regoli diritti e doveri delle cosiddette intelligenze artificiali; il futuro è alle porte?

Dal Parlamento europeo giunge una proposta per regolarizzare lo status delle macchine robotiche che farebbe molto piacere ad Asimov.

Chi era Asimov?

Negli anni Quaranta lo scrittore di fantascienza Isaac Asimov aveva anticipato di decenni le moderne tecnologie, raccontando storie di robot che non solo potevano eseguire i comandi dell'uomo alla perfezione, ma che erano dotati anche di una I.A (Intelligenza Artificiale) che permetteva loro un pensiero autonomo.

 

Azimov dunque postulò tre leggi della robotica, le quali, con una logica ferrea, avrebbero controllato l'agire delle "entità robotiche":

  1. Un robot non può recar danno a un essere umano né può permettere che, a causa del proprio mancato intervento, un essere umano riceva danno.
  2. Un robot deve obbedire agli ordini impartiti dagli esseri umani, purché tali ordini non contravvengano alla Prima Legge.
  3. Un robot deve proteggere la propria esistenza, purché questa autodifesa non contrasti con la Prima o con la Seconda Legge

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La Legge... di Delvaux

Di sicuro queste leggi le ha ben presente la deputata del Lussemburgo Mady Delvaux, promotrice di un approccio innovativo nei confronti della tecnologia, che ha proposto la creazione di una sorta di "carta d’identità elettronica per robot" e di un’agenzia europea che vigili sull’operato delle macchine per una responsabilità legale in caso di danni a cose e persone che questi robot del futuro potrebbero causare.

Immagine: Leipziger Messe GmbH

Il principio ispiratore dell'iniziativa riguarda l'evidente incremento di presenze "robotiche" in ogni settore di produzione e della vita quotidiana: perché dunque, dice la Delvaux, non dare anche agli automi una propria responsabilità?

 

La proposta forse ha anticipato troppo i tempi: per strada non si vedono ancora droidi che portano a spasso il cane, ma le conseguenze che le nuove tecnologie stanno apportando sul sistema economico e sociale del nostro mondo sono comunque evidenti.

 

Chissà quindi che un giorno non lontano, non vedremo per davvero un bel Cyborg che fa la fila all'anagrafe?

 

FONTE: eroparl.europa.eu