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Sette storie di uomini straordinari e delle loro invenzioni

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Sette storie di uomini straordinari e delle loro invenzioni
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Spesso capita che il genio non venga adeguatamente riconosciuto: Ecco allora sette storie di menti visionarie e delle loro invenzioni

In un singolo giorno, in tutto il mondo vengono inviati poco più di 65 miliardi di messaggi su WhatsApp (WhatsApp Revenue and Usage Statistics - 2019); oltre 500 milioni di “storie” sono condivise su Instagram (Instagram Press - Official Site - 2019); e ancora, solo in Italia si “percorrono” 263 metri semplicemente scorrendo il proprio dito sullo smartphone, la Trump World Tower ne misura “solo” 262 (Ricerca condotta da OnePlus). Ogni giorno eseguiamo queste azioni senza pensarci troppo e renderci conto che tutto questo, oggi semplice ed immediato, un tempo è stato innovativo ed inimmaginabile.

Sfortunati forse nei confronti della storia che li ha messi da parte in favore di nomi altisonanti, gli uomini straordinari a cui dobbiamo cose come il cellulare, le automobili e il selfie non aspettano altro che essere ricordati ed apprezzati per il loro ingegno visionario.

Ecco dunque dieci storie di innovatori e delle loro invenzioni che non sempre hanno visto ottenuto il riconoscimento che avrebbero meritato.

SELFIE
Non esattamente un selfie come quelli che scattiamo oggi, la fotografia realizzata da Robert Cornelius nel 1839 è da molti considerato come il primo autoritratto fotografico in assoluto. L’imprenditore statunitense non solleva, però, la macchina, ma rimane seduto un intero minuto davanti all’obiettivo prima di ottenere il risultato sperato. Per arrivare a qualcosa di più “familiare” dobbiamo attendere il 1920, quando 5 fotografi (Joseph Byron, Ben Falk, Pirie MacDonald, Colonel Marceau e Pop Core) scattano un’immagine che li ritrae mentre mantengono la pesante fotocamera e sorridono.

MACCHINE E PATENTE
L’ingegnere tedesco Karl Benz è considerato l’inventore dell’automobile. Partendo dal già utilizzato motore a quattro tempi, Benz ideò un veicolo capace di muoversi senza bisogno di essere trainato da un cavallo. Nel 1886 non solo venne brevettata la Benz Patent Motorwagen, nonna delle auto moderne, ma Benz ottenne la prima patente di guida della storia, un permesso, datato 1° agosto, che gli permetteva di circolare con questa inusuale e quanto mai innovativa vettura.

CEROTTO
La storia della nascita del cerotto sembra quasi una favola: siamo negli anni ’20, Earle Dickson lavora come operaio e vive negli Stati Uniti con la moglie Josephine Knight, una donna molto sbadata che non passa giorno senza farsi male. Mosso dall’amore, Dickson cerca un’alternativa alla semplice garza, troppo grande per i piccoli tagli e difficile da mantenere con il nastro, per aiutare la sua sposa. Dopo tanti prototipi, arriva infine la creazione del cerotto, uno strumento così utile che l’azienda dove Dickson lavora decide di metterlo in commercio e di promuovere il premuroso maritino al ruolo di Vicepresidente della società.

SPORTELLO AUTOMATICO E PIN
Troppo avanti per i suoi tempi, già nel 1939 l’inventore di origini armeno-americane Luther George Simjian propose l’idea dello sportello automatico per il prelievo di denaro ma venne deriso da tutte le banche alle quali si presentò. Qualche anno dopo dispositivi simili si diffusero in tutti i Paesi maggiormente sviluppati, lasciando nell’ombra Simjian che continuò, però, a lavorare d’ingegno ed a registrare brevetti fino alla sua morte avvenuta quando aveva 92 anni.

Il PIN, il Personal Identification Number o, in italiano, Numero di Identificazione Personale è un codice di cifre che serve a riconoscere ad esempio il proprietario di una carta di credito o di debito e di un determinato dispositivo come il cellulare. Il suo ideatore è l’ingegnere scozzese James Goodfellow ma venne utilizzato per la prima volta da John Sheperd-Barron, “rivale” di Simjian per la paternità dello sportello automatico, nel 1967.

CELLULARE
Se l’invenzione del telefono risale al 19esimo secolo, il cellulare è molto più giovane e nasce solo nel 1973 dalla mente di Martin Cooper. L’inventore e imprenditore statunitense si ispirò alla serie televisiva Star Trek per la creazione del telefono senza fili e, il 3 aprile dello stesso anno, presentò al mondo il primo esemplare di cellulare compiendo in pubblico la prima telefonata senza fili della storia. L’antenato dei nostri smartphone era tutt’altro che tascabile, pesava infatti 1,5 kg, la sua batteria durava solo 30 minuti e impiegava circa 10 ore per ricaricarsi.

MAIL ED EMOTICON
Siamo negli anni ’70 e Internet è ancora un sogno che ARPANET, una rete di comunicazione nata inizialmente come strumento di spionaggio, cerca di realizzare. È in questo ambiente che, nel 1971, il programmatore Ray Tomlinson invia la prima e-mail tra due macchine differenti, usando il simbolo della “chiocciola” (@) per separare il suo nome da quello del computer.
Nello stesso ambiente, circa una decina di anni dopo e precisamente il 19 settembre del 1982, l’informatico Scott Fahlman propone di usare i simboli “: - )” e “: - (“ per permettere di capire il tono scherzoso o serio dei messaggi inviati sul web.

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