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Intervista a Bryan Intihar, il direttore creativo del gioco Marvel’s Spider-Man

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Intervista a Bryan Intihar, il direttore creativo del gioco Marvel’s Spider-Man

Cosa dobbiamo aspettarci dal nuovo videogioco di Spider Man? Ce ne ha parlato Bryan Intihar, il direttore creativo che ci ha rivelato anche qualche trucchetto!

Abbiamo fatto qualche domanda a Bryan Intihar, il direttore creativo di Marvel’s Spider-Man, il videogame sulla bocca di tutti e che ha fatto impazzire i fan del supereroe spara-ragnatele.

Il direttore creativo ha un ruolo molto importante: è la persona che deve coordinare le idee provenienti dagli artisti e dai designer del gioco e fare in modo che tutto si fonda insieme nel miglior modo possibile. Da una parte abbiamo la grafica, le animazioni, la storia, la musica, gli effetti sonori e dall’altra abbiamo le missioni, i controlli, le mosse.

Ecco cosa ci ha raccontato!

FJ: Ciao Bryan, ti chiedo subito una cosa complicata: qual è stata la cosa più difficile durante lo sviluppo?
BI: Ciao a tutti i lettori di Focus Junior! La cosa che ci ha fatto un po’ impazzire è stato il design delle missioni secondarie. Ora ti spiego. Nei giochi open-world (cioè mondo aperto) come questo, il giocatore può decidere quali missioni fare e quali abilità sviluppare, così ognuno decide il suo “modo giusto” di giocare e raccogliere esperienza per affrontare sfide sempre più difficili. A chi piace esplorare si concentrerà sulla mappa e sui viaggi; a chi piacciono gli enigmi si concentrerà su gadget e puzzle; a chi piace combattere cercherà di imparare le mosse speciali. Ma in Marvel’s Spider-Man si impersona un supereroe! Ed anche il più simpatico e spiritoso di tutti. Ovviamente non si può andare in giro per il gioco prendendo a botte chiunque per fare più esperienza. Ed è bene ricordare che Spider-Man non uccide mai nessuno – i cattivi vengono solo catturati. Quindi è stata una bella sfida creare delle missioni che rispettassero questo stile.

Ecco Bryan Intihar, il direttore creativo del videogioco

FJ: Qual è il tuo gadget preferito?
BI: Sicuramente le trappole da muro che sono ottime per immobilizzare i nemici di nascosto. Funzionano così: si spara una trappola su un muro e si aspetta che un nemico ci passi davanti. Quando questo accade, la trappola scatta e lo immobilizza appiccicandolo al muro con una enorme ragnatela. Davvero spettacolare e divertente. Ti svelo un segreto: se spari una trappola sulla schiena di un nemico, questa scatterà quando se ne avvicina un secondo! Si può proprio dire che si prendono due cattivi con una trappola sola.

FJ: Di quale parte del gioco vai particolarmente orgoglioso?
BI: Anche qui non ho dubbi: spostarsi con la ragnatela da un edificio all’altro! Per noi era super importante che l’azione più famosa di Spidey (è il soprannome di Spider-Man) fosse divertente e spettacolare. Più avanti nel gioco si possono fare anche delle mosse speciali quando si è per aria, come capriole e salti acrobatici. E si va anche molto più veloci!

Andare in giro per New York lanciando le ragnatele è davvero entusiasmante!
Credits: Marvel

FJ: Di tutto lo sviluppo del gioco, qual è stato il momento più emozionante per te?
BI: Di emozioni ne abbiamo provate tante in Insomniac (la casa che ha sviluppato il gioco N.d.R) durante lo sviluppo! Abbiamo lavorato tantissimo per arrivare a questo punto e ne siamo molto fieri. Fammi pensare… devo dire che quando ho visto il filmato finale della storia per la prima volta è stato davvero emozionante. Ricordo che avevo vicino Bobby Coddington, il direttore delle animazioni, quando la scena è finita mi sono girato verso di lui e avevo le lacrime agli occhi per la commozione! Gli ho detto “Ce l’abbiamo fatta! È venuto meglio del previsto!” ed è stato un momento davvero toccante. Sono sicuro che anche i giocatori proveranno la stessa emozione.