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Che cos’è l’infinito secondo te? Come è nato il simbolo ? ?

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Tutti conosciamo questo simbolo, ma da dove viene? chi lo ha inventato? 

Ciao! Perché va tanto di moda il segno dell'infinito? Cosa simboleggia? É stato creato da qualcuno che poi lo  ha fatto diventare famoso sui social? Grazie - michilol

 

Il Capitano Risponde:

Vorrei prima tentare di definire il concetto di infinito. Cos'è l'infinito ? Qualcosa di grande? di enorme? grandissimo-smisurato-ciccione ? no! L'infinito è l'idea di qualche cosa che non ha fine e nel nostro mondo non c'è nulla simile, possiamo solo vagamente immaginare questo concetto ... 
L'infinito non cresce, non diventa infinitamente più grande (o piccolo), è già formato. L'infinito non è un numero, è solo una mera e lontana idea di qualche cosa di mistico (religioso?) che non ha fine! perfino le vaste ignote galassie non possono competere con l'infinito ed oltre... neanche Buzz Lightyear :-)

 

Come rappresentare l'Infinito?

I numeri non bastano, neanche l'unità GOOGOL si avvicina lontanamente!  Non sai cos'è questo GOOGOL? beh intanto NON è un motore di ricerca :-)  ma bensì un numero enorme composto da 1 seguito da cento zeri ! cioè eccolo scritto:  10.000. 000.000. 000.000.000.000.000. 000 .000. 000, 00 0.000.000.000 .000. 000.000.000. 000.000.000,000. 000.000.000.000 .000.000.000.000 .000.000 

 

Anche  questi numeri pazzeschi sono comunque finiti e raggiungibili , ma nessuno di questi è vicino all'infinito! Per fortuna (e per semplificarci la vita)  esiste il  simbolo ?   che conosci, una specie di 8 (otto) sdraiato. Ora vediamo come e quando è nato.

 

 

L'origine del simbolo infinito

Il simbolo dell'infinito è stato inventato dal matematico Inglese John Wallis nel 1655. Questa curva a "8" viene anche definita la “lemniscata” (in latino significa "nastro") dal collega contemporaneo Svizzero Bernouilli.
Dalla lemniscata è derivato  l'enigmatico ed affascinante concetto del  " Nastro di Moebius " che rappresenta l'infinito ma anche le realtà parallele che corrono sulle due bande del nastro (es: nei film, il protagonista  ha due vite diverse in due mondi paralleli). L' artista  Escher rappresentò il nastro di Moebius con delle formiche: queste SEMBRANO camminare su lati opposti ma in realtà sono tutte sullo stesso.

 

Per concludere

Direi solo che tutto quello che conosciamo ha una fine certa, ma l'infinito non ne ha! a questo punto non posso che citare lo scrittore M.Kundera:
" Chi cerca l’infinito non ha che da chiudere gli occhi ."

 

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