Come si crea un film in 3D? I segreti di “Cuccioli, il paese del vento”

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I cartoni in 3D, al cinema, vanno fortissimo. Perché sono belli, perché sono divertenti e super-avventurosi. Ma come si crea un cartoon in 3D?

I film in 3D non sono un'esclusiva del cinema americano. Il nostro Paese, in questo, se la cava piuttosto bene. In questi giorni è in sala, al cinema, “ Cuccioli - il paese del vento ”, diretto dal regista Sergio Manfio. È il seguito di “Il codice di Marco Polo”, che molti di voi focusini avranno visto.
Il nuovo film racconta degli inseparabili amici Cuccioli che abitano a Soffio , il paesino dove tutto funziona grazie all’energia eolica. Questa volta, i nostri eroi sono alle prese con le perfide macchinazioni di Maga Cornacchia che trama per prendere il controllo della città.
Ecco il trailer ufficiale di Cuccioli - Il paese del vento!

 


Questa è la storia . Ma, oggi, vi raccontiamo di come il produttore del film, una società veneta che si chiama Gruppo Alcuni , ha corretto le immagini per renderle proprio come desiderava il regista. Per farlo hanno usato una tecnica che si chiama color correction
Si applica a film terminato, per enfatizzare le sensazioni trasmesse dalle immagini, per evidenziare o nascondere elementi e, se occorre, correggere qualche difetto. 

 

L'intervista di Focusjunior

«Quando abbiamo iniziato la lavorazione» - ci racconta Marco Pegoraro, supervisore agli sfondi del film - «avevamo bene in mente qual era il nostro pubblico e, di conseguenza, cosa volevamo ottenere e cosa no. A livello cromatico, infatti, non volevamo colori troppo drammatici, pallidi, e ombre troppo scure ».
Nei grandi film americani, infatti, se ci fate caso vedrete che ogni scena ha un suo preciso colore dominante , perché lì fanno lo studio cromatico relativo alle emozioni che si vogliono trasmettere. Per farlo usano il color script: è una lunga striscia colorata fatta di tanti tasselli che trascolorano l’uno nell’altro. Questo rende l’idea complessiva delle tinte dominanti (e delle relative emozioni) che troveremo nelle scene del film. In  Cuccioli - il paese del vento hanno fatto la stessa cosa, come vedete nelle immagini qui sotto: prima della correzione e dopo .

 

Cuccioli - il paese del vento è un film per ragazzi: in che modo avete lavorato sul 3D? «Abbiamo deciso di non esagerare con gli effetti speciali - continua a raccontarci Marco - «per non sottoporre occhi e cervello a uno sforzo eccessivo. Perciò non abbiamo utilizzato troppi effetti 3D né movimenti rapidi. Anzi, proprio per far riposare l’occhio abbiamo inquadrature lunghe e “immagini morbide”, ossia senza eccessive profondità e oggetti e personaggi che escono dallo schermo per andare verso lo spettatore».

 

Come avete deciso dove avere effetti 3D e dove, invece, far riposare lo sguardo dei piccoli spettatori? «Durante la lavorazione sono stati fatti molti test al cinema , perché l’effetto in sala è molto diverso da quello che si percepisce dalle stesse scene viste in tv, per quanto grande possa essere lo schermo televisivo».
Che ne dite, cari focusini? fare un film in 3D è molto più complicato di quanto non si pensi! Rilassiamoci con il divertente cartoon finale che accompagnava il primo film della serie:  “ Il codice di Marco Polo ".

 

07 Aprile 2014
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