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10 cose che (forse) non sai sui dirigibili

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Enormi e maestosi, i dirigibili sono mezzi di trasporto volanti che per decenni hanno rappresentato l'avanguardia in campo aereo. Conosciamoli meglio!

Ora non si vedono molto spesso, ma per anni i dirigibili furono mezzi di trasporto all'avanguardia che rivoluzionarono l'esperienza di volo per l'epoca. Ma cos'è esattamente un dirigibile? Scopriamolo attraverso 10, interessantissime, curiosità.

1 - Che differenza c’è tra un pallone aerostatico (mongolfiera) e un dirigibile? Beh, è facile: entrambi volano perché sono più leggeri dell’aria, ma il pallone si sposta seguendo il vento mentre il dirigibile ha un sistema di propulsione che gli permette di muoversi in piena libertà.

2 - I pionieri dell’aviazione provarono a manovrare i palloni aerostatici in volo a colpi di... remi! Finché, nel 1852, il francese Henri Giffard costruì un pallone a forma di sigaro (anziché sferico), lo dotò di una navicella per i passeggeri (chiamata “gondola”) e di un motore a vapore: era nato il dirigibile.

3 - I palloni aerostatici possono essere gonfiati con aria calda (come le mongolfiere) mentre i dirigibili, nei loro involucri rigidi o semirigidi (ossia che mantengono la forma), sono pieni di gas più leggeri dell’aria. Un tempo ciò comportava un certo rischio, poiché il gas era il super infiammabile idrogeno.

4 - Conoscete Ferdinand von Zeppelin? È stato lui, nel 1900, a inventare il dirigibile moderno. Era composto di un’intelaiatura di alluminio rivestita di tela che, al suo interno, conteneva tantissimi palloni aerostatici pieni di gas. All’esterno era fissata la cabina di comando e la gondola per i passeggeri.

5 - Gli Zeppelin sono i più famosi fra tutti i dirigibili: erano immense aeronavi che, negli anni Venti e Trenta del secolo scorso, collegavano regolarmente la Germania con gli Stati Uniti (in meno di cinque giorni) e perfino con il Brasile. Erano veri giganti dei cieli che sfioravano i 250 metri di lunghezza: quasi come il Titanic!

6 - La fortuna degli Zeppelin finì nel 1937 con l’incendio del dirigibile Hindenburg in fase di atterraggio a Lakehurst (New Jersey, Usa). Nei progetti avrebbe dovuto essere gonfiato a elio (che non brucia) invece fu usato l’idrogeno a causa del blocco della vendita di merci americane alla Germania nazista. Il disastro fu trasmesso dai cinegiornali e nessuno volle più volare su uno Zeppelin: l’era dei dirigibili era finita.

7 - I dirigibili sono stati anche usati come giganteschi mezzi militari. L’USS Akron, per esempio, costruito nel 1931 per la Marina americana, era dotato di un hangar interno da cui potevano staccarsi cinque piccoli aerei biplani: si trattava di una vera portaerei volante! Tuttavia restò in servizio solo fino al 1933, quando precipitò nell’Atlantico.

8 - I dirigibili sono stati fondamentali nell’Artide: l’italiano Norge (Norvegia), progettato e pilotato dall’ingegnere Umberto Nobile, nel 1926 aveva sorvolato per la prima volta il Polo Nord. Dell’equipaggio faceva parte anche Roald Amundsen, che nel 1911 aveva conquistato a piedi il Polo Sud.

9 - Nel 1928, due anni dopo l’impresa con il Norge, Nobile fece una nuova spedizione con il dirigibile Italia, sempre a scopo scientifico. Il ritorno però finì in tragedia: a causa del maltempo la navicella urtò il suolo lasciando sui ghiacci 10 uomini e la cagnetta Titina. Subito dopo il dirigibile riprese quota, e i sei uomini rimasti a bordo non furono mai ritrovati.

10 - Se pensate che i dirigibili siano scomparsi come i dinosauri vi sbagliate. Quelli moderni possono essere usati per trasportare le merci in zone non raggiungibili via terra. Il mini-dirigibile francese Stratobus, addirittura, funziona a energia solare. È lungo un centinaio di metri e può volare per cinque anni, a circa 20mila metri di quota, in missioni di sorveglianza o per le telecomunicazioni.

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