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Focus Wild: le notizie del mese (n°112)

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Focus Wild: le notizie del mese (n°112)
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Il numero 112 di Focus Wild è in edicola e, come ogni mese, la Redazione vi suggerisce alcuni approfondimenti (e video) sul meraviglioso mondo degli animali

UN SANTUARIO PER RITROVARE LA LIBERTÀ

ISLANDA – Dopo nove anni trascorsi nelle vasche dell’acquario Ocean World di Shanghai, i beluga (Delphinapterus leucas) Little Grey e Little White sono tornati al mare, questa volta per sempre. I bianchi cetacei, prelevati nel 2011 in un centro russo di ricerca sulle balene e costretti a esibirsi ogni giorno in spettacoli acrobatici, sono stati liberati nelle Isole Westman grazie agli sforzi dell'ente benefico Sea Life Trust, che per loro ha costruito un santuario marino nella baia di Klettsvik, il primo al mondo in acque libere. La naturale conformazione della baia ha permesso di creare un “recinto” marino di 32.000 metri quadrati, la nuova casa delle due femmine che non saprebbero cavarsela in natura dopo la lunga cattività.

Prima di essere liberate nel santuario, però, devono trascorrere un periodo di acclimatamento in un'area confinata per abituarsi alle nuove condizioni ambientali, sotto il vigile sguardo di veterinari ed esperti. Il pionieristico progetto, nato in collaborazione con Whale and Dolphin Conservation (WDC), si spera diventi un modello per salvare altri animali come Little Grey e Little White, perché nel mondo oltre trecento beluga sono ancora imprigionati in piccole vasche di cemento.


Credits: Daily Mail

IN FUGA PER LA SALVEZZA

ALASKA (USA) – Per scampare l'attacco ormai prossimo di una grossa orca (Orcinus orca), una lontra di mare (Enhydra lutris) non ci ha pensato due volte a rifugiarsi su una barca in mezzo alla laguna di Halibut Cove. Quando John Dornellas, 37 anni, ha avvistato la lontra inseguita dal predatore, ha iniziato a riprendere l'incredibile scena senza immaginare che l'animale avrebbe raggiunto la sua barca e l'avrebbe aggirata fino a trovare un punto abbastanza basso per aggrapparsi e salire a bordo!

L'orca, identificata poi come la femmina più grande del suo gruppo sociale (pod), non si è data per vinta e ha iniziato a circumnavigare la barca in cerca della preda, che nel video appare impaurita, probabilmente anche dalla presenza di John. Per quattro volte la lontra ha cercato di tornare in acqua, ma l'orca era sempre nei paraggi ed è stata costretta a un veloce dietrofront. Alla fine l'inaspettato ospite ha scelto di restare all'asciutto, in quel momento il luogo più sicuro, così John ha atteso che l'orca si allontanasse e ha accompagnato la lontra marina vicino alla costa, dove si è tuffata in acque tranquille.


Credits: T&T Creative Media