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Eclissi totale di Sole 2024, tutto quello che devi sapere

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Eclissi totale di Sole 2024, tutto quello che devi sapere
Getty images

Lunedì 8 aprile avverrà un’eclissi totale di Sole per certi versi unica per moltissimi americani. L'evento astronomico è stato ribattezzato “Grande eclissi solare nordamericana” e avverrà tra le 15,42 e le 20,52 del tempo universale coordinato (tra le 18,38 e le 21,52 italiane).

Essa attraverserà l’America del nord: Messico, Stati Uniti e Canada. Avrà inizio sull’Oceano Pacifico meridionale, in Messico, poi entrerà in Texas e attraverserà Oklahoma, Arkansas, Missouri, Illinois, Kentucky, Indiana, Ohio, Pennsylvania, New York, Vermont, New Hampshire, Maine, una parte del Tennessee e del Michigan. L’eclissi uscirà dall’America del nord continentale sulla costa atlantica di Terranova, in Canada.

Puoi assistere in diretta web dal sito della Nasa

Che cos’è un’eclissi totale di Sole?

Un’eclissi totale di Sole ha luogo quando il percorso della Luna s’incrocia col Sole, tappandone la vista dalla Terra. Questo fenomeno non interesserà né l’Italia né l’Europa, neanche in modo parziale. Nel momento di massima eclissi, nella fascia interessata, il cielo diventerà scuro come all’alba o al tramonto. Un evento simile negli Stati Uniti avverrà di nuovo il 23 agosto 2044, ossia tra 20 anni, e per questo motivo c’è una vera mobilitazione.

Il “percorso della totalità”, ossia la fascia in cui potrà essere osservata la Luna oscurare totalmente il Sole rivelando la “corona”, ossia l’atmosfera esterna della stella, sarà più ampio rispetto all’eclissi totale del 2017. Ciò perché, mentre la Luna orbita intorno alla Terra, varia la sua distanza dalla Terra stessa. Nell’eclissi del 2017 la Luna era più lontana dalla Terra di quanto lo sarà durante quella dell’8 aprile 2024, e di conseguenza la larghezza del percorso di quell’eclissi era un po’ più ridotta: nel 2017 variava tra 90 e 113 chilometri, mentre in quest’occasione varierà tra 172 e 195 chilometri. Il periodo di massimo oscuramento sarà più lungo: 4 minuti e 28 secondi (a nord-ovest di Torreón, in Messico), 3 minuti e 21 al confine tra Usa e Canada.

Saranno molte di più le grandi città sulle quali passerà quest’eclissi rispetto a quella del 2017: circa 31,6 milioni gli abitanti all’interno di questo percorso (nel 2017 erano 12 milioni). Nel 2017 la durata massima fu di 2 minuti e 42 secondi, nell'Illinois. Il fenomeno potrà essere ammirato, almeno parzialmente, dal 99% degli statunitensi.

L’eclissi totale è un’occasione per studiare il Sole

Ogni 11 anni il campo magnetico del Sole si inverte: il Polo nord diventa Polo sud e viceversa, dando vita ad un ciclo di aumento e poi di diminuzione dell'attività solare. Durante il “minimo solare” si verificano meno eruzioni giganti sulla superficie del Sole, come i cosiddetti brillamenti solari e le espulsioni di massa coronale. Durante il massimo solare il Sole diventa più attivo. Nel 2017 il Sole si stava avvicinando al minimo solare. La corona (la parte più esterna dell’atmosfera del Sole) era visibile ma mostrava flussi limitati solo alle regioni equatoriali della stella. Nell’eclissi dell’8 aprile il Sole sarà invece prossimo al massimo solare quando il campo magnetico assomiglierà a una palla di lana aggrovigliata.

Gli spettatori potranno vedere le protuberanze (riccioli o anelli rosa luminosi che escono dalla stella). Durante l’eclissi potrebbe esserci anche una grande eruzione di materiale solare. Un’eclissi è sempre una grande opportunità di studio. La NASA ha finanziato vari progetti che studieranno il Sole e la sua influenza sulla Terra anche con telecamere a bordo di aerei ad alta quota, strumenti per l’analisi di onde radio e altro. Saranno poi lanciati alcuni strumenti su tre razzi-sonda per cogliere aspetti dell’eclissi a quote elevate. Tra i progetti della NASA anche proposte di ricerca scientifica che vedono partecipare semplici cittadini e astronomi amatoriali.

Tra questi: la richiesta di monitoraggio delle macchie solari per studiare il campo magnetico del Sole o il cronometraggio dei momenti precisi dell’inizio e della fine dell’eclissi per calcolare le ricorrenze nei prossimi anni. Bastano semplici smartphone o fotocamere digitali dotate di filtri solari. Un progetto prevede l’uso dell’app “SunSketcher” che aiuta a misurare l’esatta forma e la dimensione del Sole fotografando i grani di Baily, effetti ottici luminosi osservabili per pochi istanti vicino al bordo lunare. Un altro esempio di partecipazione di massa è il progetto “Eclipse Megamovie”, col quale mediante una fotocamera si registra la dinamica della corona solare durante l’eclissi totale e si scopre il comportamento dei getti e dei pennacchi solari, dalla loro nascita fino a quando si spostano nel vento solare.

Noi italiani potremo seguire la diretta web sul sito della Nasa

Noi italiani potremo seguire la diretta web dell’eclissi sul sito della Nasa, che ad un tratto si collegherà anche con la Stazione Spaziale Internazionale nel momento in cui incrocerà il buio dell’eclissi. La trasmissione inizierà alle 19.00 (ora italiana). In concomitanza dell’eclissi dell’8 aprile, Giove e Venere saranno visibili ad occhio nudo, mentre la coppia Marte-Saturno sarà visibile con un binocolo. Anche alcune delle stelle più luminose saranno visibili ad occhio nudo come Sirio, Capella e Rigel. La grande protagonista sarà però la cometa 12P/Pons-Brooks, detta la “cometa del diavolo”, attualmente nella sua fase di massima luminosità (visibile con un binocolo).

Fonti:

https://science.nasa.gov/eclipses/future-eclipses/eclipse-2024/where-when/

https://www.focus.it/scienza/spazio/eclissi-totale-sole-corona-stati-uniti-ombra-diretta

 

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