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10 ragioni per visitare la mostra di Banksy a Glasgow

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10 ragioni per visitare la mostra di Banksy a Glasgow
banksy.co.uk

Cut&Run, taglia e scappa, è una delle poche esibizioni curate dallo stesso street artist. Ecco perché vale un viaggio nella città scozzese

Se amate la street art e in particolare lo stile irriverente del misterioso Banksy, allora la mostra Cut&Run al  GoMA "Gallery of Modern Art di Glasgow", fa per voi. E' davvero un evento da non perdere. Vediamo perché.

1. E’ organizzata dallo stesso Banksy.

E' una mostra "ufficiale" e questa è una rarità, infatti la maggior parte delle esposizioni che si vedono in Italia sono allestite da curatori che espongono opere private di collezionisti e non sono autorizzate da Banksy che infatti non manca mai di sottolineare che questo tipo di mostre (con relativo catalogo e merchandising) non sono ufficiali.

2. La sede della mostra è strepitosa.

A renderla tale è la statua equestre che si trova davanti al Goma. Il monumento dedicato ad Arthur Wellesley, primo duca di Wellington, in sé non ha niente di speciale: la particolarità è che dagli anni 80 i cittadini di Glasgow hanno preso l’abitudine di mettergli un cono stradale in testa. Ed è da quest'opera che Banksy parte per presentare la  sua mostra:  “Benvenuto. Se non altro, oggi vedrai un capolavoro: ci sei appena passato davanti. Per chi non lo sapesse la statua di fronte ha avuto un cono in testa ininterrottamente negli ultimi 40 anni nonostante i migliori sforzi del consiglio comunale e della polizia, ogni volta che un cono viene rimosso, un altro prende il suo posto…. E’ la mia opera d’arte preferita nel Regno Unito ed è il motivo per cui ho portato qui la mia mostra"

3. Stencil originali

Alle pareti della galleria non ci sono quadri, ma gli stencil utilizzati da Banksy per disegnare sui muri di tutto il mondo (anche i più recenti usati in Ucraina). E'  così possibile vedere come nasce un'opera, infatti, la maggior parte del lavoro Banksy lo realizza in studio con la progettazione dello stencil: un cartoncino su cui si ritaglia l’immagine in negativo. Quando è pronto lo fissa sul muro, spruzza la vernice e scappa (da qui il titolo della mostra cut&run). “Ho tenuto nascosti questi stencil per anni" racconta l'artista "consapevole che potevano essere usati come prova in un’accusa di reato penale. Ma quel momento sembra essere passato, quindi ora li espongo in una galleria come opere d’arte. Non so quale sia il crimine più grave”.

4. Si potrà ammirare la cornice tritacarta.

Se siete fan di Banksy non potrete non conoscere l’incredibile asta di Sotheby’s a Londra, in cui una delle opere più famose “La bambina con il palloncino,” appena acquistata da una collezionista, ha iniziato ad autodistruggersi in mille striscioline. Come è stato possibile? Alla mostra vi verrà svelato il segreto!

5. Potrete salire sul Meat truck (camion di carne)

In mezzo a una sala  si trova il classico camion che porta gli animali al macello, solo che al posto dei vitelli ci sono teneri peluche che potrete animare con le vostre mani proprio come hanno fatto i collaboratori di Banksy andando in giro una settimana per le strade di New York. Dopodiché perderete ogni voglia di mangiare hamburger o qualsiasi altro piatto a base di carne.

6. Venezia in oil

In un'altra sala potrete ammirare i quadri stile Canaletto (pittore del ‘700), ma con una mostruosa nave da crociera sullo sfondo. Si tratta dell'opera che Banksy aveva esposto nel 2019 in piazza San Marco a Venezia fingendosi un pittore ambulante, finché la polizia, considerandolo un abusivo, lo aveva allontanato. Un'opera che denunciava il disastro ambientale delle grandi navi da crociera.

7. Divertirsi con l’ironia e i giochi di parole

Non solo arte visuali, Banksy gioca spesso con le parole, creando nuovi significati che fanno sorridere, ma anche riflettere. Per esempio il manifesto pro Brexit "Vote Leave" (vota di uscire) con un palloncino disegnato  al posto giusto si trasforma in: "Vote Love" (vota l'amore).

8. Conoscere Banksy

Ovviamente non il suo nome e cognome. Il mistero sulla sua identità ahimè rimane. Ma possiamo scoprire qualcosa in più sul nostro artista preferito. Per esempio ci racconta che ha iniziato a dipingere sul serio solo dopo che la sua ragazza lo aveva lasciato per il capoufficio. Per vendicarsi gli ha riempito l’ascensore di formiche giganti (disegnate): "Avevo finalmente trovato un’applicazione pratica per l’arte: la vendetta”.

9. Niente cellulari!

Tutti in coda davanti a ogni opera per farsi un selfie? No, alla mostra di Banksy questo non accade: all’ingresso lo smartphone viene chiuso in una custodia per l’intera durata della visita. Ma nemmeno una foto ricordo? Non preoccupatevi, il personale del museo è pronto a farvi uno scatto vicino all'opera che preferite usando una polaroid in modo da lasciarvi subito la fotografia . E devo dire che tenere in mano questa immagine è davvero emozionante.

10. Il Bookshop

Alla fine di ogni mostra si trova quasi sempre un negozio di merchandising:  oggetti inutili e cari. Anche Banksy chiude il percorso espositivo con un bookshop, ma nel suo stile: qui troverete solo il catalogo (25 sterline) e due poster (insieme a 15 sterline). Il ricavato è destinato alla Louise Michel, la nave umanitaria di Banksy impegnata nel Mediterraneo a salvare i migranti. 

 

Info:
Orari
Domenica - giovedì 9:00-23:00
venerdì e sabato 9:00-05:00 (mattina)
Fino al 28 agosto 2023
cutandrun.co.uk

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