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Uomo di Neandertal: la grande avventura dell’uomo

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 Lo sapevi che migriamo da due milioni  di anni? Con i Junior reporter abbiamo intervistato lo studioso Telmo Pievani per scoprire l’origine dell’umanità.

Dall’uomo di Neandertal al Panomo, passando per l’australopiteco Lucy e lHomo floresiensis: la storia dell’uomo sulla Terra appare molto più complicata di quella studiata a scuola finora. 

 

Avreste mai immaginato, per esempio, che in sei milioni di anni sono esistite più di 25 specie umane e che noi Homo sapiens siamo solo l’ultimo ramoscello nel grande albero della vita? Solo il Sapiens, però, è sopravvissuto. Come mai? Per saperne di più siamo andati a incontrare (e a mettere sotto torchio!) Telmo Pievani, divulgatore e docente di Filosofia delle scienze biologiche, che ha appena scritto un libro sull’argomento.

 

Qual è stata la scoperta più importante fatta sull’evoluzione umana? 

Fino a poco tempo fa si dava per scontato che, a un certo punto della storia, ci fosse solo l’Homo sapiens. Invece no: per centinaia di migliaia di anni, la Terra è stata condivisa da altre specie umane, che se la cavavano benissimo. 

 

L’uomo deriva davvero da una scimmia? 

Gorilla e scimpanzé non sono nostri antenati ma cugini. Noi e loro abbiamo avuto un antenato comune, il Panomo, un primate vissuto in Africa sei milioni di anni fa. Non sappiamo come fosse perché non ci sono fossili ma, grazie alla genetica, si sa che è esistito.

 

L’uomo di Neandertal e l’Homo ?sapiens si sono mai incontrati? 

Si sono incontrati di sicuro, prima in Medio Oriente poi in Europa e poi anche in Asia sui monti Altai. Noi Homo sapiens e loro Neandertal vivevamo in posti vicini, ma senza infastidirci l’uno con l’altro. Magari comunicavamo, chi lo sa ... quello che sappiamo è che le due specie si sono mescolate e insieme hanno fatto dei figli. 

 

Come si è estinto l’uomo di ?Neandertal? 

Noi siamo nati in Africa 200mila anni fa, il Neandertal è sopravvissuto in Europa 300mila anni, quindi è vissuto un sacco di tempo. Poi ha incontrato noi che abbiamo occupato luoghi dove stava lui e così lui, piano piano, per evitarci si è spostato, fino a estinguersi. 

 

Come vivevano gli uomini primitivi?

Vivevano in comunità piccole, di 30-50 persone, cioè cinque-sei famiglie. Al mattino andavano in cerca di semi e verdure, cacciavano, poi si ritiravano al tramonto e iniziavano a lavorare la pietra e a condividere il cibo. 

 

L’uomo ha bloccato l’evoluzione di altre specie? 

L’Homo sapiens non solo ha bloccato l’evoluzione, ma ha anche provocato l’estinzione di altre specie. Quando abbiamo inventato l’agricoltura, abbiamo perso più di un terzo di tutte le forme viventi sulla Terra, piante e animali. 

 

Noi ci potremmo estinguere? 

Sì, se cambia il clima e si riduce troppo la biodiversità sulla Terra, cioè la varietà di animali e piante.  Perché l’Homo sapiens non è rimasto a vivere in Africa?  È la domanda che ci stiamo ponendo tutti anche oggi. Perché arriva tutta quella gente dall’Africa? Noi siamo nati in Africa: è la nostra culla d’origine, ma ci siamo sempre mossi. La risposta più probabile è che il clima sia stata la principale causa degli spostamenti. Come succede oggi: ci sono milioni di persone che si spostano in Occidente. Il 20% lo fa perché nei Paesi di origine ci sono guerre o carestie, mentre l’80% a causa del clima, cioè della mancanza di acqua e di terreni non più fertili. Queste persone si spostano perché non riescono più a vivere nei luoghi dove sono nate e, ancora una volta, gran parte di loro partono dall’Africa. Insomma, quello che sta succedendo adesso, succede da due milioni di anni, non è una cosa nuova, è una cosa tipica dell’umanità. L’Onu ha calcolato che nel 2060 quando sarete grandi voi, ci saranno 260 milioni di persone nel mondo che saranno migranti.

 

Siamo tutti un po’ Neandertal 

 

Noi siamo Homo sapiens, ma nel nostro dna abbiamo dal 2 al 4% di uomo di Neandertal, traccia dell’unione delle due specie umane. Il famoso uomo di Altamura (Bari) è il Neandertal italiano.