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Unione Europea: oltre 60 anni di storia in 5 punti

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Un percorso lungo, a volte faticoso, e in continuo divenire: dal 1951 a oggi, l’Unione Europea (Ue) ne ha fatta di strada. Sono state 6 le nazioni che hanno dato vita al grande progetto che ha unito i cittadini di tutta Europa: oggi i Paesi che fanno parte dell'Ue sono 28. Ripercorriamo insieme le tappe che hanno portato a un’Europa unita.

Creare e mantenere la pace, risolvere i problemi insieme, collaborare e ricominciare fianco a fianco: con questi obiettivi, alla fine della Seconda Guerra Mondiale (1945) che aveva portato distruzione in quasi tutto il continente europeo, i leader di Belgio, Francia, Germania, Italia, Lussemburgo e Paesi Bassi si unirono per dare vita ad un’alleanza che portasse prosperità e benessere in Europa.

 

1) 1951:  sei Stati si uniscono nella CE.CA.

Fu così nel 1951 nacque la CE.CA., Comunità del Carbone e dell'Acciaio per instaurare un mercato comune di queste due materiali importanti che servivano non soltanto a far funzionare le fabbriche ma anche a fabbricare armi e strumenti di guerra: in questo modo si potevano “controllare” le singole nazioni, in modo che nessuna si preparasse a una guerra senza che gli altri ne fossero a conoscenza. Si trattò del primo passo di quella che sarebbe stata l’Unione europea.

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2) 1957: nasce la Comunità Economica Europea (CEE) 

Dopo anni di dibattiti e conferenze, i sei Stati firmarono il 25 marzo 1957 il Trattato di Roma, costituendo la Comunità Economica Europea (CEE), eleggendo una Commissione e un Consiglio dei Ministri e stabilendo la costituzione di un Parlamento europeo e di una Corte di giustizia. Da quel giorno, i sei stati fondatori hanno lavorato per il libero movimento dei beni, dei servizi, dei laboratori, per sviluppare insieme il commercio, l’agricoltura, i trasporti.

 

3) 1973-1986: l'Europa dei 12 Stati

L’idea di un’unione tra i vari stati, che si sostenessero dal punto di vista economico, cominciò ad attirare anche altri Paesi: nel gennaio del 1973 entrarono nella CEE anche Danimarca, Irlanda e Regno Unito, mentre nel 1981 si aggiunse il decimo stato, la Grecia. Nel 1986 aderirono anche Spagna e Portogallo. Anno dopo anno, quella che era nata come un’unione prima di tutto economica, diventava un’organizzazione che si impegnava in numerosi settori della vita dei cittadini: ambiente, salute, sicurezza, giustizia.

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4) 1992: con il Trattato di Maastricht arriva l'Unione europea

Il salto di qualità si ebbe il 7 febbraio 1992: con il trattato di Maastricht il nome di Comunità economica europea venne sostituito da Unione Europea (Ue). In questa occasione vennero adottati l'Inno alla Gioia, tratto dalla Nona sinfonia di Beethoven, e la bandiera con 12 stelle, simbolo delle nazioni che avevano firmato il trattato, disposte in cerchio come perfezione e completezza su uno sfondo blu che richiama il cielo scuro dell'occidente.

5) 2016: l'Unione Europea con 28 Stati e 24 lingue

A oggi l’Unione Europea accoglie 28 Stati, 19 dei quali hanno adottato la moneta unica, l’Euro: dal 1° gennaio 2002 sono apparse nelle banche le banconote in euro che hanno sostituito man mano le monete e banconote che si utilizzavano in precedenza nei vari Stati. Così, l'Italia ha detto addio alla Lire, la Francia ai Franchi, la Spagna alle Pesetas e così via. 

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Questo significa che per visitare ad esempio Francia, Germania, Belgio, Spagna o un altro dei Paesi che hanno adottato l'euro non avrete bisogno di passare dalla banca per cambiare i vostri soldi: potrete usare liberamente gli euro messi da parte nel vostro salvadanaio. Alcuni Stati (come il Regno Unito che ha le sterline) hanno invece scelto di tenere la propria moneta: in quel caso sarà necessario andare da un cambiavalute!
 

Ogni Stato che entra a far parte dell'Unione Europea mantiene la propria lingua (nell’Ue sono ben 24 le lingue ufficiali), le proprie tradizioni, la propria cultura e i propri interessi. L’Ue ha tra gli obiettivi quello di assicurare la libera circolazione di beni, servizi, capitali e persone e di proteggere i diritti dei cittadini. Non mancano tuttavia i problemi e alcuni Stati hanno più volte manifestato l’intenzione di uscire dall’Unione europea, ritenendo i vantaggi offerte dall’Europa inferiori alle regole da rispettare. Per questo, a fine giugno, il Regno Unito si è espresso con un referendum sulla Brexit, cioè la possibilità di lasciare o no l'Unione Europea.

 

Fonte: Unione Europea