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Tutankhamon | Il faraone dei misteri 2

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La seconda parte dell'articolo dedicato a Tutankhamon, il più famoso dei faraoni egizi. Conoscete la leggenda della sua maledizione?  Scoprite qui i suoi segreti!

Il faraone Tutankhamon (Tut, per gli amici), regnò circa 10 anni e fece molte cose importanti per il suo Paese. Ma la sua morte in giovane età lasciò pensare che non si trattasse di morte naturale. E se fosse stato ucciso da un complotto? Il dubbio era legittimo, perché la carica di faraone faceva gola a molti. Oltretutto, come abbiamo detto nella prima parte dell'articolo dedicato alla storia del faraone, Tut e i suoi consiglieri decisero di cambiare ancora una volta la religione dell'Egitto: da monoteista (che cioè adora un solo dio) tornò politeista (che adora molti dei). Forse, a qualcuno, questa scelta non andava bene.

Un sacerdote ambiguo

Il più stretto collaboratore di Tutankhamon, il sacerdote Aye, non sembrava molto fidato... che sia stato proprio lui, a complottare per ucciderlo? Chi credete che sia diventato faraone dopo la morte di Tutankhamon ? Sì, proprio lui, Aye! In più, Aye, obbligò Ankhesenamon , la giovane vedova di Tut, a sposarlo anche se lei non voleva affatto
A sostenere per la prima volta l'ipotesi di omicidio fu un'analisi ai raggi X della mummia eseguita nel 1968: sul cranio del faraone, i ricercatori trovarono una ferita che sembrava proprio il risultato di un'aggressione
Le ricerche successive, fatte con tecnologie più moderne, hanno però dimostrato che il ragazzo si era rotto una gamba (forse cadendo) e dunque non era inverosimile che, nella caduta, avesse anche battuto la testa.

Le medicine del re

Ad avvalorare queste prove scientifiche ci sono anche i ritrovamenti nella sua tomba: a fianco del corpo, infatti, furono trovati vasi contenenti erbe medicinali che, nella medicina tradizionale egiziana, erano usati per la cura dei dolori e la febbre. Forse, quando morì, Tut era malato
Oggi infatti, gli scienziati pensano che il faraone non sia stato ucciso, ma che sia morto a causa dell' infezione causata dalla rottura della gamba sinistra. La tecnologia ha dimostrato che il faraone si ruppe la gamba quando era ancora in vita e che la ferita non ebbe il tempo di rimarginarsi prima della morte per setticemia (in pratica un'infezione devastante, all'epoca incurabile e molto pericolosa anche oggi).

Una vita di sofferenze

Gli ultimissimi studi hanno scoperto che Tutankhamon aveva il piede sinistro equino, ossia deforme, e aveva una malattia ossea molto dolorosa che avrebbe facilitato la rottura della gamba. Gli scienziati pensano che questi problemi di salute gli siano stati causati dal fatto che anche il padre, il faraone Akhenaton, si sposò con una donna consanguinea, precisamente la sorella : i danni genetici causati ai figli dall'unione tra persone imparentate tra loro sono stati dimostrati dalla scienza solo pochi decenni fa. Inoltre, Tut era affetto da una forma grave di malaria, un'infezione causata dalla zanzara anofele e che, probabilmente, lo indebolì al punto da portarlo alla morte in seguito alla frattura della gamba. Tutankhamon e la moglie concepirono due bambini, che però nacquero morti: probabilmente, anche in questo caso, per i problemi genetici trasmessi loro dai genitori consanguinei (che cioè avevano lo stesso sangue, ossia erano parenti).

La maledizione di Tutankhamon

La leggenda dice che la tomba di Tut era protetta da una maledizione. Questo non fermò Howard Carter, l'archeologo inglese che la scoprì. Tuttavia, dopo l'apertura, eventi inquetanti cominciarono ad accadere: il giorno dell'apertura, per tutto il giorno gli avvoltoi volarono sulle teste degli archeologi impegnati nello scavo; un cobra entrò nella tenda di Carter e mangiò un canarino in gabbia ; il mecenate (benefattore) britannico che finanziò la spedizione si ammalò e, in appena due settimane, morì. Nello stesso momento in cui passava ad altra vita, la leggenda dice che in tutta la città del Cairo mancò l'elettricità. A smentire le teorie della maledizione pensò però lo stesso archeologo Howard Carter: morì a Londra di vecchiaia nel 1939, a 75 anni!

 

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