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Swendenborg lo scienziato che parlava con gli angeli

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Swendenborg lo scienziato che parlava con gli angeli

Immaginate un uomo che scrive oltre 50 libri su tutte le discipline scientifiche. Uno che sa veramente tutto. Non solo. Immaginate che egli sia anche un inventore così eccezionale da aver progettato, tra il 1600 e il 1700, sommergibili, aerei e molto altro. E che poi, all'improvviso, si mette a parlare con gli angeli, i quali gli spiegano com'è formato il cielo. Un uomo alquanto singolare, no?! Ed è proprio esistito! Si chiamava Emanuel Swedenborg.

 



Emanuel Swedenborg è uno dei personaggi più curiosi e unici della storia. Nacque a Stoccolma, in Svezia, il 29 gennaio 1688. Dopo gli studi all’Università di Upsala, a 28 anni venne nominato Assessore del Consiglio delle Miniere dal re Carlo XII. Decise subito dopo di viaggiare per tutta l’Europa per studiare a fondo le scienze. Un viaggio... lunghino: 22 anni! Diventò un famoso inventore e pubblicò decine di opere scientifiche, ricevendo le lodi dei più grandi geni. Poi successe che... A 54 anni di età, un giorno, Swedenborg disse di aver avuto un'illuminazione: gli angeli gli avevano comunicato la forma dei cieli. Ossia?



 



 



Un cielo a forma di essere umano


Esatto, la forma esatta di un essere umano, con braccia, testa, occhi e tutto il resto. La teoria di Swedenborg, dice che, l’uomo è stato fatto in maniera che ogni cosa che lo compone corrisponda al cielo e, attraverso questo, a Dio. Anche gli angeli avrebbero volto e corpo d’uomo. Già prima di quest'illuminazione, Swedenborg aveva voluto dimostrare l'evidenza di alcune cose scritte nella Bibbia. Nel 1719, infatti, aveva annunciato alla Regina di Svezia, Ulrika Eleonora, di aver scoperto le prove del Diluvio universale sul più alto monte della Svezia, il Kinnekulle. E su quel monte Swedenborg era rimasto a studiare per ben quattro anni, montando un vero e proprio osservatorio! Disse che dalla cima uscivano masse di nubi, piogge e tormente elettriche, paragonandolo all'Olimpo e al Paradiso terrestre. Poi spiegò che il monte era formato da numerosi strati di rocce attraverso cui aveva ottenuto la prova sull’altezza raggiunta dalle acque del Diluvio universale: l’Oceano vi aveva battuto violentemente trasportandovi i suoi materiali.



 



Le conchiglie sui monti erano la prova del Diluvio universale!


 



Ma la “prova delle prove”, secondo Swedenborg, è costituita dalle conchiglie trovate nei luoghi vicini al Kinnekulle. Ne trovò davvero, e la collezione che recuperò la consegnò a un professore di anatomia che la espose al Collegio Medico di Stoccolma. C'erano perfino resti di imbarcazioni ritrovati sul Kinnekulle e su altri monti vicini. Swedenborg narrò anche del ritrovamento di carcasse di pesci a grande altezza, carcasse che, ricostruite vertebra per vertebra, sarebbero appartenute ad una balena o a un altro pesce gigantesco rimasto intrappolato nelle montagne durante l’abbassamento delle acque. Una carcassa si trova tuttora all’Università di Upsala. Nel 1862, in suo onore, il gigantesco scheletro fu chiamato Hunterius swedenborgii. Swedenborg rivestì cariche importantissime, e i suoi scritti lasciarono eco in tutta Europa.



 



Un'aeronave, sommergibili, strumenti musicali e di tutto un po'


 



Le invenzioni di Swedenborg sono tante e importanti. È stato il primo nella storia, nel 1714, a progettare un “veicolo volatore” capace di mantenersi nell’aria e di spostarsi: un’aeronave con ala fissa e un sistema propulsore a pedali, superiore all’idea di Leonardo da Vinci. Un modello di quest’invenzione si trova al Museo Smithsoniano dell’Aria e dello Spazio di Washington, e nel 1979 fu provato dal pilota Bryan Allen, che con esso percorse tutto il Canale della Manica. Ideò e costruì anche strumenti musicali, armi, macchine militari, sommergibili e centinaia di macchinari di varia natura. La sua personalità e le sue idee, sia scientifiche sia teologiche, furono riscoperte solo qualche decennio fa. Fino a quel momento c'era chi lo riteneva demente, schizofrenico, mitomane, ecc. La realtà è che Swedenborg fu un genio fra i maggiori della storia della scienza e della tecnica. Fu anche membro della Reale Accademia di Scienze di Upsala e deputato della Camera dei Nobili svedese.



 



600.000 mondi e universi-isola


Le sue “visioni” giunsero improvvisamente nel 1744. Gli spiriti e gli angeli, a quanto disse, risposero anche a molte sue domande scientifiche. Gli riferirono che il numero di mondi abitati nella nostra galassia è di 600.000, e molti cosmologi confermeranno questa quantità nella teoria. Già prima Swedenborg coniò il concetto di “universi-isola” presenti oltre la nostra galassia, concetto usato in seguito e che si riferisce ad agglomerazioni stellari simili alle stelle della nostra galassia.