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Protocolli dei Savi di Sion: cosa sono?

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Protocolli dei Savi di Sion: cosa sono?
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Un grosso falso storico di inizio '900 che però continua ad essere citato in ambienti complottisti e antisemiti. Ecco la storia dei Protocolli dei Savi di Sion

I Protocolli dei Savi di Sion è un falso documento diffuso nel 1903 dalla polizia segreta dello Zar di Russia per alimentare l’odio contro gli ebrei, colpevoli di un presunto complotto per dominare il mondo.

Il testo, suddiviso in 24 paragrafi, è la dettagliata descrizione di una società massonica segreto controllato da trecento Anziani - ovviamente tutti ebrei - capace di decidere le sorti del mondo intero attraverso infiltrazioni nella finanza, nella stampa, negli eserciti e nei governi di tutti gli Stati più potenti.

Secondo i Protocolli dei Savi di Sion dunque, ogni decisione politica, ogni crisi economica, ogni colpo di Stato avvenuto nel corso della Storia avrebbe come mandante quest'ordine occulto di ebrei assetati di potere.

UN CLAMOROSO FALSO

Ovviamente l'intero libro è una colossale raccolta di menzogne.

Già nel 1921, un giornalista del Times pubblicò un articolo dove si dimostrava come i “Protocolli dei Savi Anziani di Sion” fossero in realtà un falso ottenuto riscrivendo in modo piuttosto approssimativo un libro dal titolo Dialogue aux enfers entre Machiavel et Montesquieu (“Dialoghi all’inferno tra Machiavelli e Montesquieu”). Questo era un libello satirico scritto nel 1864 dal francese Mauricje Joly per criticare con ironia la politica espansionistica di Napoleone III.

Gli ebrei dunque non c'entravano assolutamente nulla!

Gli ebrei furono inseriti nel macchinoso ordito complottista dalla Okhrana, la polizia segreta zarista, che voleva rinfocolare un sentimento antisemita per giustificare i pogrom - massacri e saccheggi ai danni delle famiglie ebree - di inizio '900 e scaricare su di essi le responsabilità dell'instabile situazione politica russa (da lì a pochi anni scoppierà la rivoluzione).

PERCHÈ I SAVI DI SION CONTINUANO A CIRCOLARE?

Nonostante l'evidente falsità del documento - in certe parti il libro cita parola per parola il libretto satirico di Joly - molti movimenti antisemiti hanno continuato a servirsene per sostenere le loro teorie complottiste. Anche Adolf Hitler citò i Savi di Sion nel suo Mein Kampf, il delirante libro in cui il futuro Führer riassunse le sue idee politiche e anticipò la volontà, una volta salito al potere, di fare piazza pulita della popolazione ebraica.