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Accadde oggi | Morte del Mahatma Gandhi

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Il 30 gennaio del 1948 veniva assassinato Gandhi, teorico della nonviolenza e politico che portò l'India alla propria Indipendenza

Esattamente settant'anni fa scompariva per mano di un attentatore indù il Mahatma Gandhi, una delle personalità più straordinarie ed influenti del Novecento.



Chi era?


Nato nel 1869 nell'India coloniale che da secoli risiedeva sotto il controllo britannico, Mohandas Karamchand Gandhi era un rispettabile membro della casta dei Vai?ya, il gruppo sociale formato da dirigenti, banchieri e mercanti che si colloca all'interno dei 4 sistemi gerarchici (altri sono i Brahmani, i Kshatriya e i Shudra) che suddividono l'intera società indiana.



 



Divenuto avvocato dopo proficui studi a Londra, Gandhi si appassionò alla politica e divenne un membro di spicco nei movimenti per ottenere l'indipendenza del suo paese dall'Impero coniale inglese.



 



Nel corso della sua attività, Gandhi ottenne un immenso prestigio (non solo in India) per l'elaborazione della saty?graha, la "resistenza passiva", ossia una tattica di disobbedienza nonviolenta adottata da milioni di indiani per opporsi al dominio britannico senza alcun ricorso all'uso delle armi.



Gandhi si guadagnò il titolo onorifico di Mahatma, "grande anima"


In pochi anni Gandhi divenne la personalità più in vista del movimento indipendentista e un faro per l'inter umanità grazie alla sua saggezza e alla sua visione pacifista della società.



 



Nel 1947 infine, l'India ottenne la sua indipendenza.



Il nuovo Stato però era tutt'altro che unito, poiché al suo interno vivevano popolazioni con culture, religioni e lingue molto diverse tra loro. Ecco perché, contemporaneamente alla nascita dell'India, una parte di essa si staccò dal resto del paese, diventando il Pakistan, a maggioranza musulmana.



Scontri, morti e feriti precedettero (e seguirono) questa scissione.



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Gandhi ovviamente, rispettoso e tollerante, cercava di pacificare tutte le parti, ma questo non era gradito ai più estremisti e infatti, il 30 gennaio del 1948, proprio uno di questi fanatici lo assassinò.



 



Al suo funerale assistettero più di due milioni di persone e il mondo intero riconobbe l'immensità spirituale di Gandhi, il quale verrà sempre ricordato nella Giornata internazionale della Nonviolenza del 2 ottobre, data in cui ricorre il suo compleanno.