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Che cosa accade se la Grecia abbandona l’Unione europea?

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In questi giorni si parla molto della possibile "uscita dall'euro della Grecia". Ma cosa significa? E cosa succederebbe, all'Italia, se un fatto del genere accadesse?

È vero che la Grecia potrebbe uscire dall'Euro? Che cosa vuol dire? Cosa accadrebbe all'Italia se accadesse un fatto del genere? 
Raccontata in modo super-semplificato  la storia è questa : negli ultimi 40 anni la Grecia ha accumulato tantissimi debiti . E nel 2011, quando è scoppiata la grande crisi economica mondiale che ancora attanaglia l'Europa, ci si è resi conto che la Grecia non aveva la forza sufficiente per ripagare la montagna di debiti accumulati. 
E così le istituzioni europee, ossia i vari Paesi europei , le hanno prestato altri soldi, per pagare i debiti in scadenza e provare a fare ripartire l'economia, per guadagnare abbastanza e potersi così riprendere .  Purtroppo le cose sono andate male e la Grecia, oggi, non solo non riesce a ripagare i propri debiti , ma non riesce nemmeno a far funzionare normalmente le industrie, le banche, gli ospedali, i negozi eccetera.

 

Una trattativa durissima

Lo scorso weekend per non fare fallire la Grecia ( un Paese fallisce quando non riesce a ripagare i propri debiti ),  le istituzioni europee  hanno contrattato con i rappresentanti di quello Stato, delle regole severissime , per acconsentire a prestare altri soldi. Alcuni Stati dell'Europa orientale e settentrionale , addirittura, non volevano prestare alla Grecia altri denari! Per molte ore c'è stato  il rischio che la Grecia abbandonasse la moneta unica  europea,  l'euro , e tornasse alla  vecchia moneta nazionale, la dracma . Se questo fosse accaduto l'economia greca sarebbe affondata ancora di più , perché la moneta di un Paese vale tanto quanto la sua economia. E l'economia greca, in questo momento, è ai minimi termini.
Secondo molti studiosi , se la Grecia abbandonasse l'euro per tornare alla dracma, nei mesi successivi si creerebbe una tale crisi europea che anche il nostro Paese rischierebbe di venire travolto. Se anche l'Italia non riuscisse a ripagare i propri debiti potrebbe andare in fallimento ed essere costretta a tornare alla  vecchia moneta italiana, la Lira , che pochi di voi hanno usato e alcuni nemmeno mai visto.
Per fortuna  è poco probabile che  questo scenario cupo si verifichi.  Possiamo tutti restare in vacanza sereni. Però è interessante sapere come, il nostro Paese, ha  abbandonato la sua storica moneta , la Lira, per passare all'Euro. Vediamo.

 

L'arrivo dell'Euro

Il 1° gennaio 2002,  in Italia e in altri 10 stati europei  le banconote in euro  sono apparse nelle banche e hanno cominciato a essere usate al posto delle lire. 
Contemporaneamente, mano a mano che arrivavano nelle banche,  le  vecchie Lire italiane venivano ritirate , per lasciare definitivamente posto all'Euro.  Un euro vale 1936,27 lire : per questa ragione, beni e cose che  prima costavano milioni  (per esempio le automobili o le tv) o centinaia di migliaia di lire (per esempio una bicicletta), ora costano migliaia o centinaia di euro.
Se in Grecia tornasse la Dracma  accadrebbe la cosa inversa: un prodotto che ora costa  100 euro  da un giorno all'altro costerebbe  34mila dracme . E, con il passare del tempo, aumenterebbe di prezzo rapidamente e sempre di più.

 

Lire, queste sconosciute!

La maggior parte di voi focusini non ha mai usato le lire e forse nemmeno mai visto quelle banconote! Per non parlare delle cifre folli che vi erano stampigliate sopra! Guardate l'immagine in apertura. Vi sembra roba da antiquariato? Be', in effetti ormai sono banconote da collezione! 
La lira italiana nasce con il Regno d'Italia : le prime banconote da 40, 5 e 2 lire furono emesse nel  1807 . Il valore, le dimensioni e le figure stampate sulle lire sono cambiati nel tempo, ma la lira è stata la moneta del nostro paese per ben  195 anni !