12 aprile 1961, Jurij Gagarin è il primo uomo a guardare la Terra dallo Spazio

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Il 12 aprile 1961 l'Unione Sovietica lanciò la prima navicella spaziale con a bordo un essere umano. Da quel giorno la storia dell'umanità non fu più la stessa.

Jurij Gagarin  è il nome di  un uomo entrato nella leggenda.  È il cosmonauta  russo che il  12 aprile 1961 ha spiccato, per primo nella storia dell'umanità, il volo verso le stelle.

 

A bordo della navicella spaziale Vostok 1 (Oriente 1, in russo) ha lasciato l'atmosfera terrestre e ha compiuto un giro della Terra in 108 minuti a una quota massima di 302 km (per darvi un'idea la montagna più alta del mondo, l'Everest, è alto meno di 9 km!). Mostrò al mondo, strabiliato, che l'uomo poteva davvero arrivare nello spazio.

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Jurij Gagari (1934-1968) | Ipa-agency

Gagarin aveva 27 anni, era stato scelto tra 3.461 candidati e, oltre che dotato di un talento straordinario, si era sempre dimostrato impavido e coraggioso di fronte ai pericoli sconosciuti di un volo spaziale: nessuno ne aveva mai fatto uno! Le prove e gli esperimenti effettuati dai sovietici non sempre erano andati a buon fine, ma Jurij accettò ugualmente di sedersi nel suo razzo spaziale e rischiare la vita.

 

Verso le stelle

Jurij Gagarin  fu lanciato nello spazio in segreto,  alle 9:07 del mattino dal  cosmodromo (la base di lancio dei missili) di Baikonur, nel Kazakistan. Poiché temevano un fallimento, l'Unione Sovietica non comunicò l'evento fino a che la missione della navicella Vostok 1 non fu terminata. 

 

Gagarin tornò sano e salvo a Terra ma rischiò comunque la vita, perché nelle fasi di rientro la capsula spaziale in cui si trovava sembrava non volersi staccare dai razzi! Alla fine, però, andò tutto bene.

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Modello del Vostok-1 una volta rientrato nell'atmosfera | Ipa-agency

Gagarin  divenne un eroe nazionale, simbolo della potenza sovietica e delle  possibilità umane.

La  sua affermazione:  «da quassù la Terra è bellissima, senza frontiere né confini », passò alla storia.
Jurij Gagarin morì ad appena 34 anni  il 27 marzo 1968, nello schianto dell'aereo da caccia che pilotava. 

La sua memoria rimarrà per sempre nella storia dell'uomo!

 

12 Aprile 2015 | Aggiornato il 12 Aprile 2018
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