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John Harrison, l’orologiaio che rivoluzionò i viaggi per mare!

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Chi fu questo John Harrison cui Google ha dedicato il doodle di oggi? Perché il suo apparecchio per il calcolo della longitudine è stata un'invenzione tanto importante? Scoprilo con Focus Junior!

Esattamente 325 anni fa nasceva John Harrison, un nome per molti sconosciuto ma la cui invenzione comportò grandi miglioramenti dei sistemi della navigazione della sua epoca, facilitando i viaggi via mare e rendendo più sicure le traversate verso terre lontane.



Quale fu la sua invenzione?


La figura di John Harrison è legata strettamente al concetto di longitudine, ossia la coordinata geografica che indica la posizione a est o ad ovest del meridiano zero, (il meridiano di Greenwich).



 



Harrison infatti è stato l'inventore di un cronometro marino capace di calcolare con precisione quasi assoluta la longitudine della propria posizione.



 



La storia di Harrison e del suo orologio speciale



L'inventore nacque in Inghilterra alla fine del XVII secolo.



Il padre di John era un falegname e probabilmente fu proprio lui a passargli i fondamenti della carpenteria che portarono il giovane ad appassionarsi alla meccanica.



 



Il futuro inventore si dimostrò fin da subito abile con meccanismi ed ingranaggi, tanto che a soli 20 anni riuscì a costruire, da solo e senza un vero apprendistato, un orologio funzionante e interamente fatto di legno.



Come arrivò a costruire il cronometro marino?


Nel 1714 il governo britannico aveva istituito una specie di concorso dove si prometteva un premio di 20.000 sterline per chiunque fosse riuscito a trovare un sistema valido per facilitare il calcolo della longitudine durante i viaggi in mare.



Infatti, mentre la latitudine poteva essere calcolata facilmente in base alla posizione del Sole o della Stella Polare, la longitudine era molto più complicata da trovare ed un errato calcolo spesso portava a naufragi e ingenti perdite di vite umane.



 



Ovviamente questo rappresentava un bel problema per una nazione come l'Inghilterra che faceva della potenza navale uno dei suoi punti di maggior forza!



 



Il problema però sembrava insolubile, poiché gli orologi navali di allora venivano molto influenzati dalle oscillazioni delle navi e dalle condizioni atmosferiche. Ma l'ingegnoso John Harrison non si diede per vinto!



Ipa-agency


Al termine di un lavoro di cinque anni infatti, Harrison riuscì a realizzare un cronometro marino caricato a molla che era capace di calcolare anche in mare aperto l'esatta longitudine della nave sulla quale l'apparecchio era stato installato.



 



Il problema era che l'H1, così era chiamato quel primo esemplare, era decisamente ingombrante: più di mezzo metro d'altezza e pesante circa 35 kg!



Ipa-agency


All'H1 seguirono altri due prototipi, l'H2 e l'H3.



Il quarto tentativo, chiamato ovviamente H4,  fu quello buono. Harrison riuscì a riprodurre la sua invenzione in un formato accettabile (13 cm e poco più di un chilo di peso) e nel viaggio di prova l'orologio mancò di soli 5 secondi l'esatto tempo di riferimento.



Un successone!


Dopo 20 anni di lavoro l'inventore era riuscito quindi a risolvere un problema che molti pensavano fosse insuperabile e benché il premio ricevuto da Harrison fu la metà di quanto promesso (intascò "solo" 10.000 sterline), il suo operato cambiò per sempre il mondo della navigazione e dell'orientamento geografico.