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Il 4 luglio: si festeggia l’Indipendenza Americana

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In America il 4 luglio è un giorno speciale, perché quel giorno, nel 1776, sono nati gli Stati uniti d'America. Ecco le origini dell'Independence Day

Il 4 luglio 1776 le 13 colonie americane dell'impero britannico alla guida di George Washington sconfiggevano militarmente gli inglesi e proclamavano la loro indipendenza. Nascevano così gli Stati Uniti d'America! Fu un evento epocale, scatenato principalmente dall'oppressione da parte della Madrepatria e dalle tasse eccessive che aveva imposto.

Nel 1783 fu firmato il trattato di Parigi con il quale l'impero britannico riconosceva ufficialmente l'indipendenza degli Stati Uniti. In Europa queste vicende infiammarono i popoli stanchi doversi sottomettere completamente al proprio sovrano e influenzarono gli eventi storici che ne seguirono. Tra questi, la Rivoluzione francese.

I motivi della Rivoluzione americana

Nonostante i determinanti contributi nella lotta contro i nativi americani e i francesi (che dovettero rinunciare a Canada e Québec), l'Inghilterra continuava a trattare i coloni americani con durezza, imponendo pesanti tasse e limitandone i commerci: nonostante le infinite materie prime a disposizione, infatti, gli americani potevano commerciare solo con la madrepatria, senza inoltre poter disporre liberamente di ciò che producevano.

Col tempo, le imposizioni inglesi non facevano che inasprirsi con un maggiore controllo della stampa e dell'opinione pubblica (Stamp Act, un bollo da pagare per scrivere documenti e giornali) e ulteriori tassazioni per rimpinguare le casse della Corona inglese svuotata delle numerose campagne contro la Francia (Sugar Act, un’imposta sui prodotti importati, come lo zucchero).

Gli americani allora, stanchi di continuare a mantenere un Governo che non si curava minimamente di loro, cominciarono a reclamare maggiori diritti, coniando lo slogan "No Taxation without Representation", ("Niente tasse senza una Rappresentanza") un'invocazione per chiedere che una delegazione americana potesse sedersi nel Parlamento inglese e far sentire le proprie necessità.

Cosa accadde il 4 luglio del 1776

Di fronte al diniego degli Inglesi, che anzi inviarono più militari per ristabilire l'ordine, nel 1773 iniziarono scontri veri e propri tra coloni e Gran Bretagna: un gruppo di coloni mascherati da indiani assaltò alcune navi della Compagnia delle Indie cariche di tè che erano ancorate a Boston e ne gettò le merci in mare per protestare contro le condizioni di favore con cui i mercanti inglesi erano trattati rispetto ai coloni. Il gesto passò alla storia come Boston Tea Party.

Non tutti gli americani volevano distaccarsi completamente dalla potente Inghilterra, ma alla fine prevalse la fazione guidata dal generale George Washington, che prese anche il comando dell'esercito statunitense.

Le colonie proclamano allora la loro indipendenza a Philadelphia (la città non il formaggino!) il 4 luglio 1776, con una Carta che promuoveva la libertà e l'uguaglianza degli uomini, principi cari all'Illuminismo. Nascono gli Stati Uniti d'America!

Cosa dice la Dichiarazione d'Indipendenza?

«Noi riteniamo che sono per se stesse evidenti queste verità: che tutti gli uomini sono creati eguali; che essi sono dal Creatore dotati di certi inalienabili diritti, che tra questi diritti sono la Vita, la Libertà, e il perseguimento della Felicità»

Questo è uno dei passi più famosi della Dichiarazione d'Indipendenza, il documento ufficiale con il quale le tredici colonie si liberavano dal giogo della Gran Bretagna. Tale atto infatti è molto importante perché, oltre a sancire la nascita degli USA e a contenere formali accuse nei confronti del sovrano inglese Giorgio III, la Dichiarazione utilizza per la prima volta nella Storia i principi dell'Illuminismo come ideali fondanti della nuova nazione.

Concetti come libertà personale e uguaglianza - che noi oggi forse diamo troppo per scontati - erano un'enorme innovazione per quei tempi in cui nella maggior parte degli Stati vigevano ancora regimi assolutisti in cui un sovrano deteneva quasi tutto il potere. Solo con la Rivoluzione Francese tali principi cominciarono a diventare d'uso comune anche in Europa.

Quali erano le tredici colonie che dichiararono l'indipendenza

Guardando la cartina degli Stati Uniti oggi possiamo notare 50 Stati che compongono questa repubblica federale, ossia una nazione dove i singoli Stati mantengono una certa autonomia. Tuttavia nel 1776 gli Stati erano solo 13:

  • Carolina del Nord
  • Carolina del Sud
  • Connecticut
  • Delaware
  • Georgia
  • Maryland
  • Massachusetts
  • New Hampshire
  • New Jersey
  • Provincia di New York
  • Pennsylvania
  • Rhode Island e Piantagioni di Providence
  • Virginia

La guerra e l'indipendenza

La guerra durò dal 1775 al 1778 e gli americani, nonostante armi e mezzi meno potenti, riuscirono a imporre decisive sconfitte agli inglesi (anche la Francia ci mise lo zampino, supportando i coloni per indebolire l'acerrima rivale.

Nel 1783, a Versailles (Francia), Londra fu costretta a riconoscere l'autonomia degli Stati Uniti d'America. Il 17 settembre 1787 la Convenzione di Filadelfia adottò così l'attuale Costituzione degli Stati Uniti (compresa di Carta dei diritti, che garantisce a tutti la libertà di espressione. L'anno dopo nacque definitivamente la Repubblica degli Stati Uniti d'America.

Le conseguenze dell'Indipendenza americana

Con il trattato di Parigi firmato nel 1783, venivano stabiliti anche in modo ufficiale i confini degli Stati Uniti che allora corrispondevano a nord con il Canada, a sud con la Florida e a ovest con il Mississippi. Nonostante l'ingente perdita di colonie, l'impero britannico rimase la principale potenza marittima e commerciale del mondo.

La Rivoluzione americana e l'adozione della Costituzione degli Stati Uniti furono un cambiamento epocale, che influenzò moltissimo anche la cultura e la società europea. L'idea che gli organismi di potere fossero eletti direttamente dai cittadini, e che non esistessero più sudditi, infiammò gli animi dei popoli europei e in particolare della popolazione francese. Fu proprio uno dei maggiori sproni che portarono poi alla Rivoluzione francese che inizia, convenzionalmente, il 14 luglio 1789 con la presa della Bastiglia.

 

 

FONTE: La Conoscenza Storica, De Bernardi-Guarracino

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