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Hip hip hurrà! Quando è nato il saluto militare e perché?

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Quando è nato il saluto militare? E perché, in segno di giubilo, i soldati gridano hip hip hurrà? I film non c'entrano nulla: la risposta giusta te la dà Focus Junior!

I cavalieri medievali erano cavalieri per davvero. Nel senso che erano molto educati e quando incontravano un altro cavaliere oppure incrociavano una persona sul loro cammino, per salutare si toglievano l’elmo o alzavano la visiera in segno di rispetto. E, visti i tempi pericolosi in cui vivevano, lo facevano soprattutto per dimostrare di non avere brutte intenzioni verso il nuovo arrivato.

 

E così, da un gesto di rispetto e pace nacque l'usanza del saluto militare, che vive tutt'oggi.

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Nel XIX secolo le armature e i loro pesanti elmi non si usavano più da moltissimi anni, in compenso i soldati di molti eserciti usavano cappelli molto complicati da togliere. Così, i centri di comando decisero che per salutarsi sarebbe stato sufficiente un gesto simbolico, ossia quello di portare la mano al cappello. Gesto che si usa ancora oggi.

Ancora a proposito di militari: c'è un altra tradizione millenaria che li riguarda ed è il famoso grido di giubilo hip hip hurrà.

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Questa esclamazione di trionfo risale infatti ai tempi della prima crociata, nell'XI secolo. Nel 1099, quando i cavalieri cristiani crociati che assediavano Gerusalemme da più di un mese vinsero la resistenza degli assediati arabi, per diffondere la notizia presero a esclamare “hip hip hurrà”. Che era, semplicemente, l'abbreviazione distorta della frase “Hieroslyma est perdita”, ossia “Gerusalemme è caduta”. Lo avresti mai detto?