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La storia delle mutande, dal subligaculum a oggi

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La storia delle mutande, dal subligaculum a oggi
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Come ci si copriva le parti intime nel passato? E come si sono evolute le mutande nel corso della Storia? Te lo dice Focus Junior!

Che cosa indossavano gli antichi per coprirsi le parti...intime sotto gli indumenti? Non le mutande ma qualcosa di un po' diverso. E in pochi casi, per la verità, perché la maggior parte delle persone non indossava nulla, come del resto facevano i Greci.

Ciò che in qualche occasione indossavano i Romani si chiamava “subucula”, una specie di tunica da indossare sotto i vestiti, accompagnata dal “supparum” per ripararsi le gambe e dal “subligaculum” (“da legare sotto”), che indossavano anche alcune donne, ossia un pezzo di lino che veniva passato sotto le cosce e legato intorno alla vita con cui venivano protette le parti intime. Con il passare dei secoli, i pezzi di lino assunsero sempre di più forme vicine alle attuali mutande.

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Dai mutandoni al perizoma

Per le donne, sulla scia del “tanga” brasiliano, negli anni '80 e '90 si diffuse la moda del perizoma e della cosiddetta “brasiliana”, appunto: una mutandina triangolare che copre solo una parte del sedere. Il perizoma e la “brasiliana” non sono indossati dalle donne solo per essere sexy, ma anche per eliminare i segni esteticamente sgradevoli delle mutande normali sui pantaloni attillati. Oggi gli uomini usano soprattutto gli slip e i boxer attillati.

Fonti: L.Spadanuda, “Storia delle mutande”, 1997; Focus