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Fake news dal passato: i falsi storici che tutti (o quasi) siamo convinti essere veri

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I vichinghi indossavano elmi con le corna? Macché! I Re di Roma erano sette? Non proprio... Ecco alcuni dei falsi storici più famosi che, probabilmente, pensavi fossero veri!

Errate interpretazioni o totali invenzioni che però si sono radicate nel tempo e hanno finito per sostituire la verità: i falsi storici ci circondano da sempre ma talvolta non ce ne accorgiamo nemmeno. Chi sapeva, ad esempio, che Cristoforo Colombo non fu affatto il primo europeo a toccare il suolo americano? Ecco allora tutte le fake news storiche così diffuse che quasi tutti ritengono vere...

I FALSI STORICI

I pirati nascondevano il loro tesoro sotto terra
Tutte le storie di pirati raccontano di tesori sepolti sotto terra, ma nella realtà i bottini dei predoni che infestarono i mari tra ’600 e ’700 (l’età d’oro della pirateria) venivano spesi tra una scorribanda e l’altra e di tesori se ne vedevano ben pochi!

Marco Polo portò in Italia gli spaghetti
Gli spaghetti non furono importati dalla Cina da Marco Polo nel XIII secolo, ma furono introdotti dagli arabi più di cento anni prima, in Sicilia.

Cristoforo Colombo scoprì per primo l’America
Non fu lui il primo a toccare le coste del Nuovo Mondo. Prima che la Niña, la Pinta e la Santa Maria giungessero in terra americana (a proposito, delle tre navi solo le prime due erano caravelle; la terza era un tipo di veliero detto “caracca”), il Nuovo Mondo era stato raggiunto dal navigatore islandese Leif Erikson, sbarcato attorno al 1000 d.C sull’isola di Terranova.

Nel medioevo si pensava che la terra fosse piatta
Niente di più falso. Già i Greci erano perfettamente al corrente della forma più o meno sferica del nostro pianeta. Basti pensare alla descrizione che Dante Alighieri fece del mondo nella sua Divina Commedia o al fatto che i grandi sovrani del medioevo spesso veniissero ritratti con il globo, simbolo del loro potere, che, appunto, rappresentava la terra ed era una sfera!
L'idea di un Medioevo ignorante che crede nella Terra piatta ci viene dall'episodio dei Dotti di Salamanca, ossia quel gruppo di consiglieri spagnoli che avrebbe sconsigliato ala regina Isabella di affidare a Colombo le navi per raggiungere le Indie in quanto, giunta al confine della Terra, l'inter flotta sarebbe caduta dal bordo. Ma nemmeno. ma anche questo è un falso storico nato nella cultura americana dell'800!

Le piramidi furono costruite dagli schiavi
Non è vero, gli imponenti monumenti dei faraoni furono costruite da operai specializzati e pagati. Che fecero addirittura sciopero in alcune occasioni...

Leonardo è il “papà” della bicicletta
Su una pagina del Codice Atlantico compare il disegno di una bicicletta con pedali e catena effettivamente, ma la maggior parte degli studiosi concorda sul fatto che il disegno non sia suo: l’ipotesi più probabile è che sia stato aggiunto nell’800, quando la bicicletta era appena stata inventata, o dopo. Il Codice Atlantico, nacque nel Tardo ’500 da un assemblaggio dei codici originari  e altri rimaneggiamenti si ebbero nei secoli successivi.

Vichinghi avevano le corna sull’elmo
Sono spesso rappresentati così ma gli unici elmi muniti di corna venivano indossati per cerimonie e feste, mentre veniva bevuto idromele in corni di animali. Il mito nacque nel Seicento, quando alcuni pittori cominciarono a dipingere Germani in assetto da battaglia con elmi decorati con corna animali. A fissare nell'immaginario collettivo la figura del vichingo armato fino ai denti e con elmi cornuti fu però il compositore Richard Wagner, che nell'800 rappresento così i suoi protagonisti dell'opera L’anello del Nibelungo.

L’impero romano crollò per colpa dei barbari
Le cause furono molte di più e molto più articolate: influì il calo demografico dovuto a guerre, carestie ed epidemie, l’inflazione, l’eccessiva tassazione e le lotte intestine. I barbari (che ,ricordiamolo, non arrivarono tutti insieme allo stesso tempo ma per secoli convissero e anzi vennero accolti dell'Impero) non fecero che sostituirsi a un potere vacante. Furono invece gli storici anglosassoni, nell’Ottocento, ad attribuirgli questo ruolo.

I re di Roma erano sette
No furono otto, ci fu anche Tito Tazio che governò insieme a Romolo (750-740 a.C.).

I cani San Bernardo portavano barilotti con il brandy
L’invenzione è nata nell’800 dalla fantasia del pittore naturalista inglese Edwin Landseer che dipinse il quadro Mastini delle Alpi, dove gli animali rianimano un viaggiatore in difficoltà. Nella tela uno dei due cani di San Bernardo (dal nome dell’allevamento sul passo svizzero del San Bernardo) porta al collo un barilotto da brandy. L’immagine fece il giro del mondo. In realtà questi animali, in origine noti con il nome di mastini delle Alpi o cani di Barry e impiegati come animali da trasporto, non hanno mai portato dell'alcool.

Nerone suonava la lira mentre Roma bruciava
Questo mito fu alimentato dalla controversa figura di Nerone, accusato perfino di essere lui stesso il responsabile del devastante incendio (cosa che ormai quasi tutti gli storici ritengono non vera). In realtà probabilmente non si trovava nemmeno a Roma e visto che stavano andando in fumo anche molti suoi beni è poco probabile che suonasse la lira.

Gli eroi delle Termopili erano 300
In realtà nella famosa battaglia che rallentò l’avanzata persiana furono fra 5 e 7 mila i soldati coinvolti. È vero che, stando alle fonti del tempo, gli uomini del re spartano Leonida (la cui guardia contava 304 uomini oltre al sovrano e ai comandanti) rimasero isolati dal resto delle truppe alleate. Ma, sempre secondo le fonti antiche, con loro c’erano anche 700 guerrieri della città di Tespie e 400 di Tebe (già conquistata dai Persiani).

Einstein era un "somaro" in matematica"
Molti si cullano di questa illusione per giustificare il loro scarso rendimento con le materie matematiche, ma anche questo è un falso. Certo, Einstein non ottenne grandi riconoscimenti tra i banchi a causa del rapporto conflittuale con i professori e la prima volta che tentò di entrare al Politecnico di Zurigo venne respinto, ma fu a causa dell'età (aveva appena 16 anni) e del punteggio basso nelle materie letterarie. I suoi voti in matematica furono sempre buoni!

Collaborazione al testo di Niccolò De Rosa

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