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Curiosità sui pirati: 10 vero o falso sui briganti del mare

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Sono il travestimento preferito di tanti ragazzi e i protagonisti di racconti e film, come Peter Pan, L’isola del tesoro, I pirati dei Caraibi o Capitan Harlock.

Ma è tutto vero quello che ci raccontano libri e film? Qui trovate almeno 10 curiosità sui pirati: notizie vere, ma anche aneddoti che sono solo frutto di fantasia.

CURIOSITÀSUI PIRATI FALSI... O COSÌ COSÌ

Per esempio, la Jolly Roger, la bandiera nera col teschio, in realtà è comparsa solo nel XIII secolo, per intimorire le vittime: prima usavano bandiere simili a quelle delle navi da attaccare, per camuffarsi. E soprattutto oggi i pirati sono tutt’altro che scomparsi. Continuano a navigare, soprattutto nei mari africani e asiatici.

Passerella. Tra le torture nessuno pensò di far saltare i prigionieri da un trampolino, in bocca agli squali. Successe, pare, solo una volta nel 1829.

Forzieri e mappe. Di solito il bottino non consisteva in oro, argento o gioielli, ma tabacco, rum, zucchero e vettovaglie. Mappe e tesori sono invenzioni dei romanzi.

Nobili. Non erano nobili come in Pirati dei Caraibi: di solito erano poveri e briganti.

Benda sull’occhio. Era rara e proteggeva orbite... senza occhi.

Pappagalli. I pirati li catturavano per poi rivenderli e i marinai delle flotte regolari portavano a bordo altri animali, soprattutto gatti per cacciare i topi.

Grandi marinai. Falso. Erano mediocri navigatori, molti non sapevano nuotare e quando non navigavano passavano il tempo a pulire la nave.

VERE CURIOSITÀ SUI PIRATI

Gambe di legno e uncini. L’amputazione di gambe o braccia ferite era frequente (il pirata François le Clerc aveva una gamba di legno, per esempio), ma spesso i pirati morivano in seguito alle ferite (la loro aspettativa di vita era di 30 anni).
Sciabole. Le pistole a pietra focaia erano difficili da usare per l’acqua e il sale, quindi i pirati portavano sempre con sé sciabole e spade.
Bandiera. Teschio e tibie incrociate? Sì, ma si usavano anche teschio e sciabole, cuori trafitti, palle di cannone, clessidre...
Cibo scarso. La dieta dei pirati era a base di carne, acqua salata con alghe e pane secco, cibo spesso infestato da insetti, i punteruoli.

Non solo curiosità sui pirati ma anche sulle piratesse.
La pirateria non fu solo “roba da maschi”. Ci furono donne che ebbero ruoli molto importanti. Come, nel V secolo, Alwilda, figlia del re scandinavo Synardus. Non volendo sposare chi le era stato destinato si travestì da uomo e, nel Mar Baltico, si imbatté in una flotta di pirati, che la elessero capitano.

Anne Bonny era figlia illegittima di un avvocato che, per evitare scandali, la vestì da maschio e la condusse con sé nelle Americhe. Nel 1719, ebbe una relazione col pirata Calico Jack e si fece bucaniera.

Altre piratesse
A loro si unì Mary Read, altra figlia illegittima imbarcata in abiti maschili. I 3 depredarono per mesi le navi, finché vennero presi e condannati all’impiccagione. Le donne, però, furono risparmiate poiché entrambe incinte. Ma la piratessa più famosa è Ching Shih (nella foto sopra è interpretata dall’attrice Jun Ichikawa, nel film Cantando dietro i paraventi): a inizio ’800 comandò insieme al marito Cheng una flotta pirata di 200 vascelli, ciascuno con centinaia di uomini di equipaggio.