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Come si misura il tempo?

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Facile dire "prima" o "dopo", ma quando si organizza un incontro o nella vita quotidiana definire il tempo è importante. Come è possibile misurarlo? Ha una sua unità? E la sua storia? 

"Hey, ci si becca dopo"?

"Dopo quando?"

"Ma sì, tra un po'"

"Sì, ma..."

"Dai, che rompi... più tardi no?"

 

Dialogo surreale, vero? Pensate che incubo... come potremmo vivere se non potessimo misurare il tempo che passa? Sarebbe impossibile organizzarsi, darsi un appuntamento, prevedere qualcosa, festeggiare il proprio compleanno!

 

Misurare il tempo è una necessità antica come l'uomo

Infatti, se è spontaneo darsi un "prima" e un "dopo", per l'uomo è stato un po' più complesso arrivare a un sistema che misura il tempo. E' qualcosa che è stato costruito nel corso dei millenni, guardando i fenomeni celesti che si ripetono a cadenza regolari: giorno, notte, stagioni e fasi lunari.

 

Il giorno è stata la prima unità di misura per misurare il tempo.

Agli Egizi (bravissimi astronomi) invece il merito di aver diviso il giorno in 24 ore.

 

Passando invece ai Babilonesi, ecco che nascono i minuti e i secondi: 60 minuti dentro a ogni ora e 60 secondi dentro a ogni minuto.

Oggi, nel sistema internazionale di unità di misura il SECONDO è l'unità fondamentale di misura del tempo.

Ricapitolando quindi

 

60 secondi: 1 minuto

60 minuti: 1 ora

1 giorno: 24 ore

1 anno: 365 giorni

 

L'uomo ha creato diversi strumenti per misurare il tempo. Non sono SOLO OROLOGI!

Avete in mente le meridiane? La clessidra?

Tra gli orologi ce ne sono di diversi tipi: pensiamo a quelli a cucù, alla sveglia :-). O ai recentissimi Smart Watch!

 

Fonte: Doc Junior, Edizioni Atlas