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Come si forma un fossile di dinosauro?

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Vi siete mai chiesti come si formano i fossili e i resti dei dinosauri? Vi sveliamo tante curiosità, leggete qui.

Prima di svelare come si forma un fossile bisogna capire che cos'è davvero. I fossili sono resti di antichi essere viventi, tipo ossa, ma anche orme, nidi, uova. Tutti loro permettono di scoprire com'era il mondo quando non c'eravamo noi e come si è sviluppata la storia.

 

Come si formano i fossili. Da sabbia a roccia.

E' un processo naturale: i resti di un essere vivente, animale (quindi anche umano) o vegetale, rimangono sepolti sotto la sabbia o il fango, e in questo modo si conservano per tanti anni. Con gli anni, i decenni e i secoli gli strati di sabbia, fango o terra diventano rocce.

La mineralizzazione

L'acqua sotto le rocce bagna i resti del nostro animale o vegetale impregnandoli si sali minerali.  Questi, col tempo sostituiscono le molecole dei nostri resti (non ancora fossili) impedendo all'aspetto originale del dinosauro o di altro essere vivente, di deteriorare o subire variazioni.

Ed ecco che dopo milioni di anni, quindi mooooolto lentamente, si è formato il nostro fossile.

 

Esempio

Un dinosauro muore nelle acque  di un lago. Il suo corpo diventa cibo per un altro animale, oppure col tempo la sua carne di decompone e lo scheletro rimane coperto sotto il fondale del mare.

Terra, sabbia e fango aumentano negli anni, diventano rocce e lo scheletro subisce la mineralizzazione di cui abbiamo parlato prima: rimane "bloccato" all'interno della roccia.

Dopo milioni di anni le rocce vengono erose dagli agenti climatici (pioggia, sole, vento, etc.) e lo scheletro del dinosauro viene scoperto dai paleontologi, pronti per studiare un nuovo tassello di storia.

 

E adesso che il fossile è riemerso?

I paleontologi, un po' come gli scultori, usano martelli, pennelli per tirare via la polvere, per "rompere" i pezzi di roccia rimasti. Poi coprono il fossile con "gusci" di gesso per portarli al museo e analizzarli.

 

Quanto antico è un fossile

I paloentologi studiano la tipologia della roccia, che sono fatte a strati: gli strati più giù sono i più vecchi e quelli in alto in più nuovi. I fossili negli strati più bassi sono quindi più antichi di quelli conservati negli strati alti. Per dargli un'età precisa però i paleontologi misurano la radioattività delle rocce del sito archeologico.

Ecco che cosa ci è rimasto dei dinosauri

Ossa, artigli, unghie, occhi, cacca (ebbene si: si chiama coprolite), corna, orme, penne, pelle.

Curiosità

Lo sapevi che l'ambra è una resina fossilizzata? Spesso dentro si ritrovano i resti di insetti conservati integramente.

 E voi avete mai visto un fossile?