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Come si faceva senza? Ecco la vita priva delle moderne comodità…

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Immaginate di fare un salto indietro nel tempo di 500 anni: ecco come si viveva senza lavatrici, luce elettrica, smartphone... E carta igienica!

Avete mai pensato a come sarebbe la vostra giornata se veniste catapultati indietro di almeno 500 anni? Ecco un assaggio di come si viveva senza le moderne comodità...

UNA GIORNATA NEL PASSATO

Innanzitutto sveglia all’alba, per sfruttare più ore di luce possibili. Per lavarvi non avreste la doccia o il lavandino, ma l’acqua (gelida) del pozzo o del fiume. Per fare i bisogni, invece, dovreste usare una toilette alla turca, esterna alla casa, o un vaso da notte. Il tutto senza carta igienica, che fu inventata molto tempo dopo.

Per la colazione cercate il latte nel frigorifero? Non lo troverete: l’elettrodomestico è apparso solo un secolo fa. È arrivata l’ora dei compiti? Dimenticate l’astuccio pieno di biro: per scrivere dovreste usare una piuma d’oca da intingere nell’inchiostro. E se doveste avere il mal di denti? Potreste rivolgervi al cavadenti ma, ahimè, non ha idea di che cosa sia l’anestesia...

«Basta, sono stufo, è davvero troppo!» state pensando. «Mamma, vieni subito a prendermi!». Eh no, lo smartphone non ce l’avreste: dovreste andare a casa a piedi. E attenti, perché l’accoglienza potrebbe non essere delle migliori: con quelle macchie di inchiostro sulla camicia che vi siete fatti, rischiereste di sicuro una bella sgridata. Per lavarla, infatti, la mamma dovrebbe tenerla a mollo una notte intera e poi sfregare la macchia per chissà quanto tempo: mica c’è la lavatrice. Che giornata terribile. E non potreste nemmeno rilassarvi davanti alla tv: non esiste ancora. Tutti a nanna con le galline!

DUNQUE COME SI FACEVA SENZA...

...La carta igienica
Prima dell’Ottocento nessuno conosceva l’uso della carta igienica. Al suo posto si usavano foglie, ramoscelli e sassolini. Ma non solo: gli antichi Egizi, per esempio, utilizzavano la sabbia profumata con oli essenziali. Nei bagni pubblici dell’antica Roma, invece, venivano messe a disposizione delle spugne, che dopo l’uso erano risciacquate in rigagnoli d’acqua corrente. A inventare la carta igienica fu l’americano Joseph C. Gayetty nel 1850 circa.

...La lavatrice
Anche l’invenzione della lavatrice risale alla metà dell’Ottocento. Prima di allora per lavare i panni si andava al fiume o alle fontane pubbliche. Il procedimento era molto lungo: i panni dovevano restare a mollo per una notte intera in enormi tinozze e, il giorno successivo, per farli diventare puliti li si doveva sfregare energicamente con sapone e spazzole! E il detersivo? Quello che usiamo noi oggi non esisteva, al suo posto molti usavano la cenere.

...Lo smartphone
Il telefono è un’invenzione di un italiano: Antonio Meucci, emigrato in America nell’Ottocento. Prima di allora, comunicare a distanza non era semplice. Oltre alle tradizionali lettere, alcuni popoli usavano i segnali di fumo o il suono dei corni (se le distanze non erano eccessive) oppure ricorrevano ai piccioni viaggiatori: volatili a cui veniva legato un messaggio. Il primo telefono cellulare è stato inventato nel 1973, meno di 50 anni fa.

...Le mutande
Oggi uscire senza mutande è improponibile. Eppure, in passato, molti popoli giravano senza problemi con i propri “gioielli” all’aria: i Greci, per esempio, sotto le tuniche non avevano nulla; i Romani, invece, a volte usavano un perizoma ottenuto con un pezzo di stoffa fatto passare tra le gambe e legato in vita (subligatula). Il termine mutanda nasce nel Medioevo e deriva dal latino mutandae, che signi ca “da cambiarsi”. Ma la svolta avvenne nel ’500, quando Caterina de’ Medici introdusse un modo diverso di cavalcare, non più all’amazzone, cioè con entrambe le gambe da un lato, ma con il piede sinistro nella staffa e la gamba destra orizzontale sull’arcione. In questo modo, però, si rischiava di mostrare più del dovuto. Così Caterina introdusse l’uso di mutande attillate di cotone o fustagno.

...L'anestesia
Il mal di denti è un problema antichissimo: sono state trovate testimonianze di interventi alla bocca già in epoca preistorica, eseguiti con delle specie di trapani composti da bastoncini di legno lunghi fino a 15 centimetri ai quali erano fissate sottilissime punte in pietra. Gli interventi dovevano però essere molto dolorosi: l’anestesia infatti è stata introdotta nell’Ottocento. Prima di allora, per togliere il dolore si usavano botte in testa, ghiaccio e sostanze naturali come l’oppio.

L'automobile
Spostarsi non era semplice come oggi: prima della metà dell’800 non c’erano treni e nemmeno aerei o macchine. Al massimo qualche carrozza trainata da cavalli che accompagnava a destinazione le persone più fortunate che potevano permettersela. Tutti gli altri si spostavano a piedi o a dorso di asino o cavallo. E molti bambini, non più di 100 anni fa, per andare a scuola percorrevano diversi chilometri a piedi ogni mattina.

L'elettricità
La luce elettrica è un’invenzione dell’Ottocento. Prima le abitazioni venivano illuminate con le candele o con le lampade a olio. Sulle strade delle città, al calar del sole, scendeva il buio e quasi nessuno dopo il tramonto si aggirava per le strade. Le persone si chiudevano in casa e passavano il tempo raccontandosi storie oppure leggendo (chi lo sapeva fare) libri a lume di candela.

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