Chi sono gli Indiani d'America, i nativi americani

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Chi sono, da dove vengono e quali tradizioni hanno i nativi americani, ossia le popolazioni che, per secoli, abbiamo chiamato “pellerossa”.

Tantissimi secoli fa, in un'altra era geologica , il continente americano e quello asiatico non erano separati dal mare, come lo sono oggi tra l'Alaska e la Siberia . Erano invece uniti da una striscia di terra chiamato Beringia (vedi soto qui sotto). Oggi la Beringia non esiste più, è una terra sommersa, e il tratto di mare che separa America e Asia si chiama stretto di Bering . Lungo quella terra gli antenati degli indiani, partiti dalla Mongolia 20mila anni fa , hanno raggiunto l’America, dando origine alle popolazioni pellerossa .

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Il vero nome degli indiani

Chiamare questi popoli indiani d’America , non è giusto e l’errore fu di Cristoforo Colombo : quando, nel 1492, toccò le coste del continente americano, Colombo era convinto di aver raggiunto le Indie , vera meta del suo viaggio. Di conseguenza c hiamò le popolazioni di quei luoghi “indiani” . Quando fu chiaro che, invece delle Indie, aveva scoperto un nuovo continente, l’America , ormai l’errore era fatto. Il nome corretto delle popolazioni che abitavano il continente prima dell’arrivo di Colombo e dei conquistatori europei è nativi americani . “Pellerossa” fa invece riferimento al colore della loro carnagione ed è un termine sbagliato tanto quanto “indiani”.

Il furto delle terre

Quando capirono che era stato scoperto un continente sconosciuto e nuovo , gli europei si mossero alla sua conquista. Inglesi e francesi fecero di tutto perimpossessarsi dei territori rubandoli ai nativi e, dopo anni di aspre lotte, massacri e guerre sanguinose ci riuscirono, costringendo i nativi americani a vivere in territori pensati apposta per loro e chiamati “riserve indiane”.

 

Le riserve indiane e le battaglie

Le riserve indiane erano zone destinate ad accogliere le tribù indiane , che l'avanzata dei bianchi scacciava, mano a mano, dai territori d'origine. Erano i territori che ai bianchi non interessavano , sia perché non possedevano ricchezze minerarie da sfruttare sia perché erano troppo aridi o freddi per consentire agli europei l'agricoltura o l'allevamento. Le popolazioni native, fiere e coraggiose , combatterono a lungo contro l'invasore bianco.  Tra le battaglie più importanti che hanno segnato la storia di questo popolo ne ricordiamo due:  
- la battaglia di Sand Creek (nello stato del Colorado), del 1864, in cui l'esercito americano compì una strage sterminando un intero villaggio, donne e bambini compresi  
- la battaglia di Little Big Horn (nello stato del Montana), del 25 giugno 1876, in cui i nativi americani riportarono un’importantissima vittoria contro il Settimo reggimento di cavalleria dell'esercito americano, riuscendo anche a uccidere il loro comandante, il generale George Armstrong Custer. 
   Oggi i discendenti dei nativi americani rimasti sono appena qualche migliaio, stanziati in diverse zone degli Stati Uniti. 

La società

La popolazione dei nativi americani era divisa in circa 250 tribù , distribuite in tutto il continente nordamericano, da sud a nord. Le più famose erano quelle degli Apaches , dei Sioux , dei Navajo , degli Cheyenne e dei Mohicani . Ogni tribù aveva un capo , con il compito di stabilire le regole della vita della comunità . Tutti gli appartenenti alla tribù avevano un compito da svolgere. Uomini, donne, anziani e bambini, ciascuno dava il suo contributo alla vita comune. Al contrario dei bianchi, gli indiani non combattevano mai per il possesso delle terre perché, secondo la loro concezione, la terra era di tutti.

I villaggi

L’abitazione tradizionale indiana è il tepee , ed è la classica tenda a forma di cono che tutti conosciamo. Era comoda, perché si poteva smontare e spostare quando si voleva . Spesso, infatti, gli indiani svolgevano una vita nomade , sempre alla ricerca del territorio che dava più frutto. Oppure seguivano gli spostamenti delle mandrie di bisonti per dare loro la caccia, poterne mangiare le carni e ricavare vestiti e tepee dalle loro pelli.

Le tradizioni e la religione

I grandi protagonisti della religione dei nativi americani erano gli “spiriti” . Dominavano ogni cosa, dagli uomini alle piante e il più importante era il Grande Spirito o Manitù . I sacerdoti si chiamavano sciamani e avevano il potere di comunicare con gli spiriti e di guarire gli uomini dalle malattie . 
Ogni tribù aveva il suo totem , un palo di legno sul quale erano rappresentate le insegne della tribù o del suo capo. Ogni totem aveva due ali , perché gli indiani pensavano di essere “angeli che hanno un corpo”. Inoltre, vi erano sempre incise le fattezze di alcuni animali , per esempio la farfalla, l’aquila o il bisonte. Ognuno di questi animali rappresentava una “qualità” che la tribù desiderava possedere . Il cavallo, per esempio, rappresentava la libertà, l’aquila il potere spirituale, il lupo la lealtà, il bisonte l’abbondanza. 

Molti capi indiani sono famosi. Tra i più importanti ricordiamo  Toro Seduto(tribù dei Lakota), Geronimo (Apache), Cavallo Pazzo (Sioux) e Nuvola rossa (Sioux Oglala).

31 Agosto 2017
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