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Chi erano i templari?

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Chi erano i templari?
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Fra storie vere e leggende, uno degli Ordini religiosi più misteriosi e affascinanti della storia

Templari. Soltanto leggere o udire questo nome fa scatenare in noi, grandi e piccini, un’attrazione irresistibile per un Ordine monastico su cui sono stati scritti romanzi e sono stati girati film, con un contorno di tante narrazioni leggendarie e ricostruzioni storiche più o meno fedeli alla realtà. Vi ricordate, tanto per fare un esempio noto, del Sacro Graal? Ebbene, i Templari sono uno degli argomenti che più affascina noi uomini da secoli. Vediamo di scoprirne le verità, le leggende e i misteri.

Un ordine religioso o militare?

I Templari erano un Ordine religioso o militare? Entrambe le cose. E quando e da chi sono stati fondati? L’Ordine fu fondato nel 1118 (ma alcuni storici sostengono nel 1119 o nel 1120) dall’aristocratico francese Hugo di Payns e da Goffredo di Saint-Omer (su richiesta di San Bernardo da Chiaravalle, che ne stabilì le regole) al termine della Prima Crociata a Gerusalemme.

Qual era lo scopo dell’Ordine del Tempio? Proteggere il luogo in cui si diceva sorgesse anticamente il Tempio di Salomone e chiunque si recasse in pellegrinaggio a Gerusalemme. Il nome completo dell’Ordine era “Milizia dei Poveri Cavalieri di Cristo e del Tempio di Salomone”. Erano tutti monaci? No. Potevano essere sia sacerdoti che laici, e si dividevano in cavalieri – che indossavano un mantello bianco con sopra disegnata una croce rossa – e in scudieri, che indossavano un mantello scuro. La Chiesa riconobbe l’Ordine dei Templari nel 1129, conferendo ad esso notevoli privilegi.

templari

Poveri... ma ricchissimi

Quando l’Ordine fu fondato, contava su una decina di membri o poco più. Nel giro di poco tempo diventarono migliaia in tutta Europa. I Cavalieri del Tempio avevano molti obblighi e una rigida disciplina. Avevano fatto voto di obbedienza, castità e povertà. Ma in realtà l’Ordine accumulò una ricchezza enorme incaricandosi di trasferire denaro da e per la Terra Santa. Denaro che servì a costruire ben 9.000 tra chiese, palazzi e fortezze in tutta Europa, molti anche qui in Italia e tutt’oggi visibili e visitabili.

Ma torniamo agli obblighi dei Cavalieri: dovevano osservare spesso il digiuno, mangiare in assoluto silenzio, portare capelli corti, barba e baffi, obbedire al loro Gran Maestro. Dopo meno di due secoli di esistenza, periodo in cui la loro importanza divenne notevole, nel 1307 furono accusati di tradimento, avidità e molte altre eresie, e tanti furono condannati al rogo, arrestati e torturati. Nel 1312 l’Ordine fu soppresso dal Concilio di Vienna, e due anni dopo fu giustiziato il suo ultimo Gran Maestro, Jacques de Molay, figura quasi leggendaria che nei sette secoli successivi alla sua morte è stato protagonista di film, serie TV e romanzi (tra tutti, Il pendolo di Foucault di Umberto Eco).

In realtà, i Cavalieri del Tempio erano diventati talmente potenti, ricchi e influenti che i re e la Chiesa ne avevano grande timore e non li volevano tra i piedi, oltre ad ambire al possesso del loro immenso tesoro. Le ricchezze accumulate dai Templari, infatti, dopo la loro soppressione vennero spartite tra molti regnanti, nonostante fossero state trasferite ai successori dell’Ordine stesso, ossia gli Ospitalieri e i Cavalieri di Malta.

Sacro Graal: mito o realtà?

Il Santo Graal (o Sacro Graal) è, secondo la tradizione, la coppa in cui bevve Gesù durante l’Ultima Cena e nella quale, dopo la crocifissione, Giuseppe di Arimatea raccolse il suo sangue. A quanto pare, i racconti sul calice sono anteriori ai Templari, ma esso sarebbe stato trovato da questi ultimi e portato in Scozia nel 1307 (anno in cui i membri dell’Ordine vennero accusati di eresia); tuttora si troverebbe sepolto nella Cappella di Rosslyn. Altre leggende raccontano che i Templari lo portarono in Spagna e in Italia. Vi sono infatti due città, una italiana e una spagnola, che si contendono con grande fervore il possesso del Graal: Genova e Valencia.

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Cappella di Rosslyn
Credits: Getty Images

A Genova si trova, nella cattedrale di San Lorenzo, il cosiddetto “sacro catino”, un calice esagonale di vetro verde intagliato in uno smeraldo. Fu trovato nel 1101 in una moschea di Cesarea. Esiste poi il santo caliz, una coppa di agata che si trova nella cattedrale di Valencia. La leggenda narra che tale calice fu portato a Roma da San Pietro. In realtà, il mistero del Sacro Graal è probabilmente irrisolvibile: ma più lo è e più si moltiplicano i luoghi che affermano di possederlo. Oggi si contano infatti decine di città, e altrettante nazioni, che ne rivendicano il possesso: dall’Albania al Canada, dall’Argentina alla Francia, dalla Finlandia all’Italia, dal Portogallo all’Iran, dal Regno Unito alla Spagna…

Le tante tracce visibili lasciate dai templari

Ciò che invece esiste per certo, originale, concreto e visibile a tutti, sono le bellissime testimonianze artistiche e architettoniche lasciate ai posteri dai Templari. Si tratta soprattutto di fortezze impressionanti, come il castello di Tomar in Portogallo e quello di Ponferrada in Spagna. Ma anche edifici con conventi, come quelli di Avalleur e Fresnoy in Francia. Ci sono poi la chiesa di Bevignate a Perugia, la Pieve di Sant’Ilario a Bibbona (Livorno), il Castello della Magione in Toscana, e moltissime altre costruzioni – tanto per restare in Italia - in Abruzzo, Basilicata, Emilia, Campania, Friuli, Calabria, Lombardia, Marche, Lazio, Liguria, Sardegna, Piemonte, Sicilia, Puglia, Veneto e Umbria. In Francia sono centinaia le costruzioni templari, così come in Gran Bretagna, Spagna, Portogallo e in tutto il resto d’Europa e in Medio Oriente.

Fonti:

  • Chi erano i Templari? - Focus.it
  • A.Demurger, I Templari. Un Ordine cavalleresco cristiano nel Medioevo, Garzanti, 2009
  • L.Charpentier, I misteri dei Templari, L’Età dell’Acquario, 2014
  • B.Marillier, I Templari. Storia e segreti del più misterioso Ordine medievale, L’Età dell’Acquario, 2013