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Chi era Piersanti Mattarella?

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Chi era Piersanti Mattarella?
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Uomo politico e fratello dell'attuale Presidente della Repubblica, Piersanti Mattarella fu ucciso dalla Mafia nel 1980. Ricordiamo chi era quest'uomo che diede la vita per il nostro Paese!

Forse non tutti se lo ricordano, ma il nostro attuale Presidente della Repubblica aveva un fratello, anch'egli uomo delle istituzioni, che venne assassinato dalla Mafia ormai quasi quarant'anni fa proprio perché intendeva cambiare le cose nella sua amata Sicilia: quell'uomo si chiamava Piersanti Mattarella.

Il Presidente prima del Presidente

Fratello maggiore di Sergio (era nato nel 1935, 6 anni prima del futuro Capo dello Stato), anche Piersanti Mattarella ricoprì un importante ruolo politico.

Dopo una carriera all'interno della Democrazia Cristiana (il maggiore partito italiano di cui anche il padre Bernardo fu un esponente di rilievo) e al termine di numerosi incarichi dove si distinse per capacità e specchiata onestà, Piersanti Mattarella infatti venne eletto Presidente della Regione Sicilia nel 1978.

I tempi non erano proprio i migliori, soprattutto perché l'organizzazione mafiosa di Cosa Nostra continuava la sua inarrestabile espansione criminale, lasciando lungo tutta l'isola una scia di sangue senza precedenti.

La lotta alla mafia

Basti pensare che dopo soli pochi mesi dall'insediamento in Regione, la mafia palermitana ordinò il delitto del giornalista Peppino Impastato, fatto che spinse il neo-eletto Mattarella a recarsi a Cinisi, paese natale di Impastato, per pronunciare un durissimo discorso contro la mafia e tutto il mondo politico ad essa legato.

Un altro tremendo attacco alle cosche mafiose venne poi sferrato l'anno successivo, quando Mattarella si unì alla causa del deputato comunista Pio La Torre, il quale da anni andava denunciando la corruzione dilagante all'interno del panorama politico siciliano.

Piersanti Mattarella (1935-1980)
Credits: Ipa-agency

Tutto il Paese rimase sorpreso da questa presa di posizione, sia perché comunisti e democristian, erano storici rivali, sia perché era una delle prime volte in cui veniva dichiarato apertamente che la mafia si era infiltrata nei meccanismi dello Stato.

Naturalmente tutto questo clamore non poteva fare piacere agli assassini di Cosa Nostra, che infatti agirono: il 6 gennaio del 1980, un gruppo di sicari uccise a colpi di pistola Piersanti Mattarella mentre con la sua automobile si stava recando a Messa insieme alla famiglia.

Un attacco allo Stato!

All'inizio le indagini vennero depistate dalla rivendicazione da parte dei neo-fascisti, ma successivamente, grazie anche al lavoro del giudice Giovanni Falcone, si scoprì che i fascisti avevano agito su ordine dei capi mafiosi Riina, Provenzano, Calò, Madonia, Geraci e Brusca.

Il luogo del delitto Mattarella
Credits: Ipa-agency

L'attentato inaugurò una nuova stagione di stragi (nel 1982 venne ammazzato anche Pio La Torre), ma il sacrificio di Piersanti Mattarella contribuì a togliere la maschera ad una delle organizzazioni criminali più spietate d'Europa.