Donna Moderna
FocusJunior.it > Scuola > Storia > Chi era Lady Diana, la principessa nei cuori della gente

Chi era Lady Diana, la principessa nei cuori della gente

Stampa

Il 31 agosto si ricorda la tragica scomparsa di Lady Diana Spencer, la principessa inglese dalla vita complicata che fece innamorare il mondo intero. Ecco la sua storia

Le storie “classiche” che trattano di principesse hanno tratti romantici, gesta eroiche da parte di baldi cavalieri ed il lieto fine è praticamente assicurato. Ma le principesse del mondo reale come se la cavano? Ce n’è una che voglio ricordare perché è stata diversa da tutte le altre principesse della Storia e perché il mondo intero si è innamorato di lei e del suo cuore. La chiamavano “principessa dei cuori” appunto, il suo nome è ed era Lady Diana.

LADY DIANA ERA DAVVERO UNA PRINCIPESSA DI CORTE?

Diana nasce il 1 Luglio del 1961 nella contea inglese di Norfolk. Il padre è l’ottavo conte Spencer e Diana, con le sorelle ed il fratello, crebbero con lui dopo il divorzio dei genitori tra le mura aristocratiche e tradizioni da rispettare. Un’ infanzia rigida e di solitudine e - come ogni favola che si rispetti – con la presenza di una matrigna tra le pareti antiche della nobile dimora.

A 9 anni Diana fu mandata in collegio a Riddlesworth Hall ma la sua carriera scolastica terminò già a 16 anni. Al tempo ai giovani nobili e alle donne in particolare non era richiesta una grande istruzione ma vivevano del nome della famiglia nell’alta società. Ed ecco che anche Diana, coi suoi amici aristocratici londinesi, faceva parte degli Sloane Rangers. “Sloane” perché i rampolli nel loro tempo libero (che come abbiamo detto era tanto!) frequentavano i locali alla moda attorno a Sloane Square, una famosa piazza di Chelsea, a Londra.

CHE FACEVA UNA RAGAZZA "SLOANE"?

Tanti amici, tanto tempo libero e una famiglia benestante alle spalle. Una passione di Diana Spencer era la danza per la quale iniziò a frequentare i corsi di Madame Vacani, un’anziana insegnante che aveva dato lezioni a numerose debuttanti di corte quali la futura Regina Elisabetta e la sorella di questa, Margaret.

Il famoso debutto in società per le English roses - come venivano chiamate le giovani ragazze di belle speranze dalla pelle candida - doveva passare per insegnamenti di buone maniere e comportamenti adatti ai ceti nobili. Testa dritta, andamento regale, movenze lente, l’etichetta per come sedersi, come stare composti, come mangiare a tavola, come ridere… ci pensate, che noia?

Insomma... da ragazza Lady D si allenava col tip tap e si lanciava in esibizioni coi pattini a rotelle. Piuttosto moderna al tempo, già esprimeva un carattere appassionato ed esuberante. Famosi sono le foto e l’abito che Diana indossava quando ballò con John Travolta, ballerino e attore statunitense molto in voga al tempo, durante un evento alla Casa Bianca nel 1985.

COME DIVENTÒ UNA VERA PRINCIPESSA?

Lady Diana era sicuramente una candidata ideale per stare nella corte dei Windsor, la famiglia regnante in Inghilterra ancora oggi. Così durante un incontro ad una serata di gala, il principe Carlo posò su Diana un primo sguardo. L’erede al trono era già conosciuto dalla famiglia Spencer per essersi fidanzato con Sarah, la sorella di Diana. Le scelte dei nobili, soprattutto per i futuri regnanti, sono fortemente condizionate da pressioni di altri aristocratici per vari motivi di potere e dall’attacco mediatico di televisioni e giornali. Questi ultimi possono essere la rovina di una persona e dei suoi affetti, possono cambiargli la vita o addirittura distruggerla!

A 19 anni di età per lei, dunque, il 24 Febbraio 1981, Diana e Carlo annunciano pubblicamente il loro fidanzamento. Pochi mesi dopo, il 29 Luglio, 600mila persone accorse nel centro di Londra e oltre 750 milioni in tutto il mondo, col naso incollato davanti alla TV, seguirono in diretta il Royal wedding, le nozze regali dalla cattedrale di St. Paul. In un abito da sposa principesco (è il caso di dirlo!), con uno strascico lunghissimo che a malapena riuscì ad entrare nel cocchio dorato, la principessa Diana era la protagonista della storia, quel giorno e anche per molti anni a seguire. Per un motivo o per un altro.

Lady Diana
Lady Diana (con il suo strascico da record) e il Principe Carlo nel giorno del loro matrimonio.
Credits: Getty Images

LADY D, LA PIÙ AMATA DAL POPOLO

Pochi anni dopo Diana diventò madre di William, il primogenito (che avrete visto insieme alla moglie Kate) ed il secondogenito Harry. Era una madre amorevole che si occupava dei figli direttamente senza delegare alle tate il suo lavoro. Il suo sorriso nelle foto dei giornali e nelle apparizioni pubbliche conquistò il cuore delle persone che in lei vedevano una figura molto speciale.

La stessa Diana contribuì a diventare un sogno per i suoi abiti raffinati e moderni al tempo stesso ma soprattutto per i suoi aiuti umanitari. La personalità della principessa aveva un grande effetto sulla gente e le sue cause mossero stupore tra gli schemi reali e seguito tra il popolo. Nel 1987 Diana strinse la mano di un malato di Aids, inaugurando il primo ospedale in Inghilterra dedicato a tale malattia. Negli anni a seguire la principessa paladina combatterà contro le mine antiuomo e per i diritti umani, mettendosi al servizio dei deboli e all’aiuto dei sofferenti, ormai libera dal protocollo di corte.

Lady Diana
La principessa Diana insieme ai figli William e Harry (che fa la linguaccia).
Credits: Getty Images

TRADIMENTI E SEPARAZIONI VERSO IL TUNNEL 

Il matrimonio di Diana col principe Carlo non fu proprio “fiabesco”. Anzi. Entrambi ebbero degli amanti ed il loro rapporto in crisi andò verso la separazione di fatto. Ci vollero anni per il divorzio che anche la Regina Elisabetta sollecitò a causa della dolorosa e appariscente crisi tra i due, resa nota da interviste, libri-verità, intercettazioni e tanti programmi TV e giornali. Il gossip è alimentato dalla curiosità della gente per le vite altrui e diventa il pane per un “giornalismo” del settore.

Nel 1996 la principessa Diana perde l’appellativo di Altezza Reale (e futura regina) mantenendo il titolo di principessa del Galles e avvenne il divorzio dal principe Carlo.

IL 31 AGOSTO: IL MISTERIOSO INCIDENTE

Una vita controllata prima dal ceto nobile, poi da stampa e televisione, col peso del giudizio di tutto il mondo, non può essere felice. Diana era riuscita a liberarsi in parte da certe catene ma ancora le sue avventure erano seguite da fotografi e giornalisti di tutto il mondo.

La sera del 31 Agosto 1997, uscendo da un albergo di Parigi Diana insieme al compagno Dodi Al Fayed, sarà costretta a fuggire ancora una volta. In macchina l’autista si lancia in strada, cercando di seminare i paparazzi che erano corsi all’inseguimento di nuovi scatti fotografici da vendere ai giornali. Sotto il tunnel de l’Alma l’incidente distrusse l’auto e fu mortale per la principessa.

Le indagini hanno dato diverse ipotesi e a distanza di tutto questo tempo non si sono mai fermate. Alcuni dicono che il guidatore fosse ubriaco, altri che la macchina fosse malmessa, altri sospettano un omicidio volontario da parte dell’alta nobiltà inglese. Taluni hanno anche constatato che dopo il grave incidente la principessa si sarebbe potuta salvare. E numerosi sono i libri scritti sulla vita di Lady D, infiniti (più questo!) gli articoli che ne parlano, tantissime le dichiarazioni fatte alle persone che conoscevano Diana più intimamente. Netflix ha creato la serie The Crown (arrivata alla quarta stagione) che alimenta dubbi e sospetti su cosa ci sia dietro tutte le immagini che abbiamo visto e la verità che ancora non abbiamo potuto leggere sulla “principessa dei cuori”.

L’AUTENTICITÀ DELLA VITA

La delicatezza e la forza sono due virtù nobili quando stanno in equilibrio tra loro. Ma se credete che una principessa o una regina non possano essere tristi e disperate vi sbagliate di grosso. Diana non aveva le basi culturali e politiche per fare la rivoluzione ma con ingenuità e buon cuore ha vissuto un’esistenza autentica.

Spendere la propria vita in false costruzioni, siano esse il sangue reale o il successo sui media, porta in un tunnel senza ritorno. Combattere per ciò in cui si crede, sbagliando pure per la strada ma imparando sempre qualcosa che ci porta più su; non temere il giudizio o lo scandalo; non rimanere vittime, schiacciate dagli sguardi e dagli obiettivi altrui; imparare a immaginarsi come si vuole essere e diventarlo; tutte queste cose ci ha insegnato Diana Spencer con la sua esistenza. La sua morte tragica ha dato ancora più valore alla sua vita, per quanto imperfetta. Come tutte le nostre.

FONTI:

  • L’ultima estate di Diana, di Antonio Caprarica
  • Diana Spencer, la vita di «Lady D»- Corriere.it