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Chernobyl | Il disastro nucleare 32 anni dopo

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Sono passati esattamente 32 anni dal disastro di Chernobyl, ossia da quello che è considerato il disastro nucleare più grave della storia. Ma cos'è successo veramente alla centrale atomica e com'è oggi la città fantasma dell'Ucraina?

Il 26 aprile 1986 all'1.23 del mattino, durante un test definito di sicurezza, ma condotto in realtà in aperta violazione di tutti i protocolli e delle più elementari regole del buon senso, il reattore numero 4 della centrale nucleare di Chernobyl, esplode. Si tratta del più grave incidente nucleare della storia e, nonostante siano passati 32 anni, alcuni dettagli di questo episodio restano ancora oscuri.

Desolazione e macerie si sono impossessate della città.
Credits: pixabay

Di sicuro si sa che ci fu una fortissima esplosione nel reattore numero 4 della centrale, che ne provocò lo scoperchiamento e scatenò un vasto incendio. A seguito dell'incidente si sprigionò una nube carica di particelle radioattive cinquecento volte più micidiale di quella prodotta delle bombe di Hiroshima e Nagasaki. I venti sparsero le particelle nell'atmosfera e presto vennero contaminate intere regioni di Ucraina, Bielorussia e Russia. La nube raggiunse poi gran parte dell'Europa occidentale, contaminata anch'essa (seppure in misura minore).

Desolazione e macerie si sono impossessate della città.
Credits: pixabay

Nelle ore e nei giorni successivi più di 330.000 persone vennero evacuate in fretta e furia: fu detto ai cittadini di portare con sé pochi effetti personali, che sarebbero stati trasferiti in misura precauzionale e che in breve tempo avrebbero potuto far ritorno alle loro abitazioni. In realtà, nessuno è più potuto tornare in quelle zone: l'area attorno alla centrale, infatti, (tra cui la cittadina di Prypyat, la più vicina) è del tutto inabitabile a causa dell'alto livello di radioattività nel raggio di 19 chilometri, ma anche più lontano la contaminazione resta altissima e la vita molto difficile. Ufficialmente ci furono circa 65 morti a causa dell'esplosione, ma si parla di 4.000 casi di cancro alla tiroide tra Bielorussia, Ucraina e Russia, per l'esposizione a sostanze radioattive. I più colpiti sono stati bambini e i ragazzi sotto i 14 anni di età, perché hanno assorbito grandi quantità di radiazioni attraverso il latte.

Particolare del reattore numero 4, completamente ricoperto per bloccare la dispersione di radiazioni.
Credits: pixabay

E ora, com'è la situazione a Chernobyl? Immediatamente dopo l'incidente è stato costruito a tempo record un “sarcofago” in cemento per coprire i resti della centrale esplosa e i rifiuti contaminati. Il 29 Novembre 2016 il vecchio sarcofago è stato sostituito da una nuova struttura, impedendo così che una nuova nube composta da 5 tonnellate di polveri radioattive si liberasse nell'atmosfera europea.