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Che cos’è la corsa all’oro?

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Quando senti parlare di corsa all'oro o di febbre dell'oro pensi a zio Paperone? Giusto, anche lui ne fu contagiato. Leggi cos'è la corsa all'oro che colpì gli americani nel 1848.

La corsa all'oro o febbre dell'oro fu un reale periodo della storia americana in cui moltissimi uomini "impazzirono" a causa di una sfrenata ricerca dell'oro in California, precisamente nei fiumi e nelle miniere della Sierra Nevada.

La corsa all'oro vide l'arrivo in questa zona di migliaia di pionieri in cerca di fortuna. Ma pochi riuscirono a trovare una vena aurifera diventando davvero ricchi  La maggior parte, infatti, setacciando i fiumi  trovò solo qualche pagliuzza d'oro, a malapena sufficiente al proprio sostentamento.

Molti tornarono ai luoghi d'origine più poveri e depressi di quando erano arrivati.

LE ORIGINI DELLA "FEBBRE"

Tutto iniziò il 24 gennaio 1848, quando il pioniere svizzero John Sutter, arrivato in America in cerca di fortuna come tanti, lavorando alla costruzione di una fabbrica scoprì un ricco filone d'oro sulle rive del fiume Sacramento. Sutter non riuscì a tenere segreta la notizia, e migliaia di avventurieri in cerca di fortuna accorsero in zona da tutto il mondo.

In California sorsero in breve numerose città, con banche, officine, sceriffi e naturalmente i celebri saloon con pianista e risse incorporati. La corsa all'oro terminò nel 1855, quando si esaurirono le vene aurifere. Molte cittadine del deserto del Nevada decaddero subito dopo, diventando città fantasma. Il fenomeno però non si limitò solo alla California, ma interessò anche il Canada e l'Alaska.

LA STORIA DI PAPERONE

Avrai sentito parlare di un giovane Paperon de' Paperoni che, alla fine dell'ottocento in Klondike (una zona dell'Alaska, intorno al fiume Yukon), cominciò la sua fortuna. Forse, però, non sai che lì conobbe anche l'amore, una deliziosa ragazza di saloon dal nome di Doretta Doremì.

Come andò? Lo sappiamo tutti: finì che l'avidità del riccastro prevalse e Doretta rimase povera e sola in Klondike, lontano dal suo amato papero, tornato negli Stati Uniti alla fine della corsa all'oro in compagnia del suo primo milione di dollari.

CURIOSITÀ

Durante la corsa all'oro, la canzone "Oh! Susanna", conosciuta tutt'ora, fu l'inno dei cercatori d'oro