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Fatti e curiosità sul calendario gregoriano

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Oggi è il 434esimo anniversario dell'adozione del calendario gregoriano. Quello che, dopo i 1500 anni calcolati con il calendario di Giulio Cesare, ancora oggi segna il passare delle stagioni. Leggi la sua storia e 10 divertenti curiosità!

La sera di oggi di 434 anni fa (è un numero palindromo!), nel 1582 accadde una cosa assai strana: le persone andarono a dormire il 4 ottobre e si risvegliarono... il 15 ottobre. Dormirono tutti per 10 giorni si fila!

 

La storia non è andata così, naturalmente, nessuno dormì così a lungo. Più semplicemente entrò in vigore una riforma del calendario: da quello giuliano (usato fino ad allora) si passò al nuovo calendario gregoriano. Perché?
 

Il calendario giuliano era stato introdotto da Giulio Cesare nel 46 a. C.. Siccome, però, non era molto preciso, nei suoi oltre 1500 anni di vita aveva accumulato un ritardo di ben 10 giorni sul vero tempo solare, tanto che faceva cadere l’equinozio di primavera l’11 marzo anziché il 21.

Per correggere questo vistoso errore gli studiosi Luigi Lilio e Cristoforo Clavio, nominati da Papa Gregorio XIII, dopo ben 4 anni di studi proposero un nuovo calendario e la drastica scelta di aggiungere di colpo 10 giorni al calendario, quello che anche oggi usiamo in (quasi) tutto il mondo. Ecco perché si chiama calendario gregoriano.

10 curiosità
sul calendario gregoriano

1. Il calendario gregoriano è simile a quello giuliano (ha un anno di 365 giorni e un anno bisestile ogni 4). Ma per migliorare a precisione del conteggio degli anni, nel nuovo calendario furono eliminati gli anni bisestili degli anni centenari non multipli di 400: ok, questa è un po' complicata. In pratica vuol dire che il 2000 è stato regolarmente un anno bisestile, mentre il 2100, il 2200 e il 2300 no, che non sono multipli di 400 non lo saranno.

 

2. Nonostante le precauzioni e le correzioni effettuate anche il calendario gregoriano ha un margine di errore. Dal momento che l'anno solare dura esattamente 365 giorni + 5 ore e 48 minuti, ogni 10mila anni il calendario gregoriano avrà accumulato un errore di 6 giorni sul tempo astronomico reale.

3. Il calendario gregoriano viene usato in quasi tutto il mondo ma, al momento della sua promulgazione, molti paesi lo rifiutarono. Spagna, Portogallo e Italia l'adottarono subito (erano Paesi cattolici, dove l'influenza del Papa era grande). Germania e Olanda si convinsero a adottarlo solo nel 1700, l'Inghilterra nel 1752 e la Cina, addirittura, nel 1912.

4. La Chiesa ortodossa non usa il calendario gregoriano (perché è stato fatto dal papa, cattolico) e segue quello giuliano. Ecco perché, nei Paesi ortodossi il Natale si festeggia il 7 gennaio perché, ormai, il vecchio calendario giuliano e quello gregoriano sono sfasati di 13 giorni.

 

5. Il calendario gregoriano è il più diffuso ma non è il solo. Oltre al vecchio calendario giuliano, infatti, nel 1793 i francesi crearono un calendario “rivoluzionario” in cui i mesi si chiamavano vendemmiaio (tra settembre e ottobre), brumaio (tra ottobre e novembre), frimaio (tra novembre e dicembre). Nel 1805 Napoleone lo abolì.

6. In Sudamerica, a partire dal VI secolo i Maya avevano almeno due speciali calendari. Quello religioso (Tzolk’in) aveva 260 giorni. Quello civile (Haab’) di 365 giorni, era diviso in 18 mesi di 20 giorni più 5 giorni extra.

7. Etiopia, Nepal, Iran e Afghanistan continuano a usare un calendario diverso. In Etiopia, per esempio, il capodanno 2016 è caduto la notte del 12 settembre. India, Bangladesh, Israele, Pakistan e Birmania accostano un proprio calendario locale a quello gregoriano. Mentre l'Arabia Saudita è passata al calendario gregoriano lo scorso 1 ottobre.

8. La storia ci dice che la rivoluzione sovietica avvenne in Russia il 24 ottobre del 1917. In realtà avvenne il 6 novembre: infatti, all'epoca, nel Paese degli Zar era ancora in vigore il calendario giuliano, fermo al... 24 ottobre. La Rivoluzione d'ottobre è in realtà la Rivoluzione di novembre. Il calendario gregoriano fu adottato in Russia nel 1940.

9. Nel 1582 i contadini non volevano accettare il calendario giuliano. Pensavano fosse un subdolo modo dei ricchi per imbrogliarli e fregare loro i raccolti. I sacerdoti, allora, li convinsero raccontando loro una bugia: dissero ai contadini che i santi avrebbero fatto miracoli seguendo il nuovo calendario.

10. Così come l'introduzione del calendario gregoriano non fu senza conseguenze (dal 4 ottobre si passò direttamente al 15) anche il calendario giuliano portò con sé buffe conseguenze. Per esempio il fatto che, per far quadrare le date, l'anno della sua introduzione, il 46 a.C. durò la bellezza di 445 giorni!