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Arte minoica (o cretese): ripasso veloce in 5 domande e risposte

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Secoli e secoli fa sull'isola di Creta si sviluppò una grande civiltà mediterranea di navigatori e commercianti, la cui arte e cultura pose le basi per il fiorire dell'epoca classica. Ecco le informazioni più importanti riassunte in cinque semplici domande e risposte.

1 - DOVE NASCE E COME SI SVILUPPA LA CIVILTÀ E L'ARTE MINOICA 

La civiltà minoica nasce sull'isola di Creta. La parola minoica deriva dal mitologico re Minosse.

All'inizio dell'età del bronzo i cretesi, o "minoici", erano organizzati in città-stato che non erano in guerra tra loro. Ciò è testimoniato dall'assenza di mura difensive attorno alle città. Il mare era la loro difesa naturale nei confronti dei popoli stranieri.

La guerra non era la loro priorità: erano un popolo di commercianti e trafficavano via mare con le città medio-orientali e con i regni della Mesopotamia e dell'Anatolia, accumulando tante ricchezze e potere da riuscire a ottenere quasi tutto il controllo delle isole Egee.

La civiltà cretese, isolata geograficamente, si sviluppò in modo autonomo e elaborò una scrittura propria: la lineare A. Dopo la conquista micenea, la scrittura si adattò alla lingua dei vincitori e si formò la lineare B.

Inoltre vi era un terzo alfabeto: il geroglifico!

Le prime due lingue sono state tradotte, mentre quella dei geroglifici continua a rimanere misteriosa.

2 - IN QUALI PERIODI VIENE SUDDIVISA LA CIVILTÀ MINOICA?

In base ai reperti archeologici e agli scavi dei grandi palazzi dell'isola, i periodi identificati dagli storici sono quattro:

  • PERIODO PREPALAZIALE (2500-2000 a. C): in questo periodo non vennero costruiti palazzi, ma edifici in mattoni crudi cui venivano dipinte le pareti dei vani interni. Inoltre viene sviluppata una tecnica ceramica che alcuni avvicinano allo stile di Kamàres.
  • PERIODO PROTOPALAZIALE (2000-1700 a.C.): vennero costruiti i primi palazzi e in particolare quelli di Cnosso, Festo e Mallia. Non è però certo se fossero usati come residenze.
    L'arte di quello di periodo è rappresentata dallo stile di Kamàres. Questa tecnica ceramica consentiva di produrre vasi e altri oggetti con pareti sottilissime dette a guscio d'uovo. I colori usati erano pochi: rosso, giallo e bianco, su fondo nero. I motivi ornamentali erano geometrici, da linee curve, spirali e cerchi. Spesso alla pittura si univa la tecnica a rilievo realizzata tramite l'incollatura.
  • PERIODO NEOPALAZIALE (1700-1400 a.C): questo è il periodo più ricco di documenti. I primi palazzi scomparvero forse a causa di un terremoto, ma vennerp subito sostituiti da nuovi palazzi che avevano tre funzioni: quella economico-amministrativa (molto spazio era infatti riservato a magazzini e negozi),
    quella politica (era la sede del signore o re-sacerdote che aveva il dominio di una grande parte del territorio)e quella religiosa (con stanze per il culto).
  • PERIODO POSTPALAZIALE (1400-1100 a.C): segna la fine della civiltà minoica. La tremenda eruzione vulcanica di Santorini e i conseguenti terremoti, oltre alla conquista da parte degli Achei, portarono alla distruzione dei palazzi-città del neopalaziale. La produzione artistica non fu più creativa, le forme si stabilizzarono su quelle già sperimentate nei secoli precedenti e le decorazioni con le loro tecniche divennero sempre più ripetitive. L'arte si trasformò in raffinato artigianato per effetto del commercio con le popolazioni continentali.

3 - QUALI ERANO LE CARATTERISTICHE DEL PALAZZO-CITTÀ DI CNOSSO (PERIODO NEOPALAZIALE)? 

Il monumento più conosciuto della civiltà minoica è il Palazzo di Cnosso, dove il mito voleva che si nascondesse il celebre labirinto del Minotauro.

Era stato costruito sul modello dei palazzi del vicino Oriente. Non aveva mura difensive ed era di grandi dimensioni.

L'edificio si sviluppava attorno a uno spazio centrale rettangolare, lastricato e scoperto, che era un cortile nel quale venivano praticati alcuni giochi come quello del salto acrobatico sul toro (tauracatapsia). Attorno vi erano i diverai ambienti che si trovavano su vari livelli, assecondando il terreno.

Gli ambienti principali erano: la Sala del Trono che si trovava davanti al cortile centrale, una vasta Sala a pilastri, forse riservata alle cerimonie religiose. Vi erano poi stretti corridoi usati per le processioni.

L'ampia gradinata verso l'esterno, detta il teatro, era destinata a riti religiosi o a varie rappresentazioni.
A sinistra sulla piantina, vi erano poi i magazzini, ambienti lunghi e stretti senza finestre e disposti a pettine. A destra, si trovavano le botteghe artigiane.

Il palazzo infatti accoglieva non solo i regnanti ma anche una vasta comunità che trovava alloggio in abitazioni private.

Le scalinate di collegamento tra un livello e l'altro erano caratterizzate da colonne tozze e colorate in modo vivace. Le colonne molto probabilmente erano di legno, con un diametro che diminuiva dall'alto verso il basso e avevano il capitello a toro e si appoggiavano su una base di pietra a sezione circolare.

4 - QUALI ERANO LE CARATTERISTICHE DELLA PITTURA PARIETALE?

La pittura parietale, caposaldo dell'arte minoica, veniva realizzata - come suggerisce il nome - sulle pareti degli edifici e presentava colori e disegni vivaci che esprimevano gioia e allegria. Ne sono esempio le decorazioni geometriche e naturalistiche che ornavano le pareti del palazzo di Cnosso. A noi sono giunti molti rovinati e frammentati, per questo sono stati sottoposti a pesanti interventi di restauro.

Un esempio famoso di pittura parietale è il gioco del toro, uno dei dipinti meglio conservati.

Su questo dipinto vi sono due interpretazioni:

Prima interpretazione: Sul fondo turchese vi sono due fanciulle a tinta chiara e un giovane a tinta scura che si cimentano nello sport più popolare tra i cretesi, quello del salto acrobatico sul toro.
Seconda interpretazione: è una sequenza cinematografica: afferrare il toro per le corna, eseguire un doppio salto mortale e alla fine atterrare in posizione verticale.

La prima versione testimonierebbe una cultura nella quale la donna iniziava a godere di un certo prestigio sociale.

5 - QUALI SONO I SIMBOLI E COSA RAPPRESENTANO NEL MITO DEL MINOTAURO?

Nel mito ci sono tre simboli importanti e sono: il Minotauro, il labirinto e il gomitolo di Arianna.

Il Minotauro rappresenta le difficolta e le paure dell'uomo, il labirinto, invece, rappresenta il percorso che l'uomo deve affrontare per conoscere se stesso, infine, il gomitolo di Arianna rappresenta la chiave per sconfiggere le paure e le difficolta dell'uomo.