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Animali fantastici

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Animali fantastici
Pixabay

Lo sapete che la fantasia umana ha creato, lungo tutta la nostra storia, degli animali fantastici che spesso sono l'incrocio di animali esistenti? E sapete che c'è chi ha giurato di aver visto queste bestie inventate, compresi scienziati?

 Ebbene sì. Forse vi chiederete quale sia il motivo per cui gli uomini hanno inventato questi animali. Non basterebbe forse un'enciclopedia per rispondere, ma cerco di farla breve, altrimenti che noia!

 

Gli uomini hanno l'istinto irrefrenabile di immaginare. In alcuni la fantasia non è molta e in altri è grande, ma resta il fatto che per ognuno immaginare è un istinto naturale e una necessità. Ma le ragioni di tali invenzioni non possono fermarsi qui. Quando l'uomo non riesce a spiegarsi qualcosa, di solito ricorre alla fantasia. Lo fa anche per allontanare le proprie paure e darsi forza e speranza. Alle paure e alle speranze ha inoltre bisogno di dare un nome e un'immagine. Tutti gli animali fantastici hanno infatti simboleggiano cose precise: il male, il bene, la purezza, la fortuna e così via.

 

 

Quando l'uomo ha proprio un bisogno enorme di darsi delle risposte, accade che creda alle cose fantastiche, perché ciò dà sicurezza e allontana dai problemi veri. Io ho scelto pochi animali fantastici, ma chi lo vorrà potrà approfondire l'argomento e conoscerne altri. Qui ne troverete di maligni, ossia che hanno a che fare col male, e di benigni.

Inizio da quelli maligni, avvertendovi subito che non mi soffermerò molto a chiacchierarne con voi perché, facendolo, rischio. Siamo onesti: se la fantasia prende spunto dalla realtà, chi mi dice che questi animali non esistano davvero? A me sembra di vederli, adesso, mentre sto scrivendo e  voi state leggendo.

Meglio avere prudenza.

 

 

Lo sguardo che uccide

 

Uno sguardo così forte da...uccidere. È il basilisco, il più terribile di tutti nonostante la stazza: è un piccolo serpente con testa di gallo, che pietrifica, incenerisce e appunto uccide con un solo sguardo dritto negli occhi. Per giunta ha il fiato velenoso e il morso letale. Nasce da un uovo deposto da un gallo anziano e covato per anni da un serpente o da un rospo.

 

Invincibile? Quasi: la donnola può ucciderlo mordendolo alla gola e il canto di un gallo lo annienta. Non solo. Fatelo specchiare e il suo stesso sguardo lo ucciderà. Nel Medioevo, epoca che chiamano “buia” ma che era invece ricca di mistero e fantasia, c'erano libri chiamati Bestiari (perché di bestie erano proprio pieni) in cui il basilisco è fra i protagonisti.

800 anni fa il cavaliere Marzucco degli Scornigiani, che appare nel Purgatorio della Divina Commedia (forse ne avrete sentito parlare, così come del suo autore Dante Alighieri), andando a cavallo nella Maremma toscana trovò sul proprio cammino proprio un basilisco, che lì chiamano serpente regolo. Marzucco ebbe così tanta paura che decise di farsi frate. Voi ricorderete il basilisco mentre, grande e feroce, combatte contro Harry Potter.

 

Nove terribili teste in mare

 

Anche in acqua si possono nascondere mostri tremendi. È il caso dell'Idra, serpente marino con nove teste. La sua testa di mèzzo non muore mai. L'Idra riesce ad uccidere un uomo con un respiro (ragazzi, purtroppo non esiste ancora un dentifricio per draghi, figuratevi prima...).Di velenoso ha anche il sangue. Il forzuto Ercole l'affrontò in una delle sue 12 fatiche: a ogni testa che le tagliava, ne ricrescevano due. L'eroe decise di farsi aiutare dall'amico Iolao che, mentre Ercole tagliava le teste, bruciava il moncherino e non le faceva ricrescere più. Alla fine Ercole prese un masso e schiacciò ad Idra la testa di mèzzo, quella che non moriva mai.

Questione “spinosa”

 

La questione si fa spinosa. La vedo! Si è affacciata adesso! È la manticora. Assomiglia alla chimera, con la testa simile alla nostra, corpo di leone e coda di scorpione. Oops, scusate, ho dovuto evitare una freccia! La manticora scaglia frecce velenose dalla coda immobilizzando la vittima. Si dice che ci siano manticore con le ali, ma questa che ho quasi davanti non ce le ha. Ha la pelle rossastra e i denti ordinati su tre file. Solo due animali possono resisterle: elefante e leone. Mi spiace dirvelo, ma si ciba anche di noi. Il suo nome, infatti, significa “mangia-uomini”. È velocissima. È per questo che ora fuggirò da qui. Abbiate pazienza, vi saluto. Non credete a chi vi dice che la fantasia non è una cosa reale, datemi retta!

Io scappo...

 

 

Il corno magico

 

Rieccomi, finalmente. Ho avuto paura. Meno male che a soccorrermi è arrivato un trio di animali fantastici buoni, guidato da colui che ora mi trovo davanti: l'unicorno. Bello ed elegante, si muove nei boschi di tutto il mondo. Bianco, occhi blu, corpo di cavallo, un corno a spirale sulla fronte, coda di leone e barbetta da capra. Tutti sanno che ha poteri magici. Anch'io. È per questo che mi sono fatto aiutare volentieri quando mi è corso incontro.

Il primo a descrivere l'unicorno fu un medico greco di nome Ctesia addirittura 2.500 anni fa. Il solo corno che ha si chiama alicorno, e senza di esso il mio amico non potrebbe vivere. Col suo corno, l'unicorno rende innocuo ogni tipo di veleno. Tanto tempo fa c'è chi dava la caccia agli unicorni (chiamati anche leocorni o liocorni) per strappar loro l'alicorno e farne coppe in cui bere senza paura di essere avvelenati. Nonostante nessuno l'abbia mai catturato, nel Medioevo ci sono stati commercianti disonesti e furfanti che fecero affari d'oro vendendo, corni di animali esistenti (di rinoceronti, soprattutto) spacciati per alicorni. Quest'animale è simbolo di saggezza, forza, purezza. Oltre a rendere innocuo il veleno, sa anche curare i malati. È così puro da farsi cavalcare solo da persone oneste e buone.

Nel Palio di Siena c'è una contrada che si chiama Leocorno, ossia unicorno. La sua figura è simbolo di molte cose. Ad esempio, è uno degli emblemi della Scozia.

 

Buono sì, ma non ve ne approfittate

 

Dietro l'unicorno, mio salvatore, c'è l'ippogrifo. È spettacolare! Metà cavallo e metà grifone (zampe anteriori e petto), ha ali e testa da aquila, becco ad uncino e occhi arancioni, è grigio chiaro e possiede grossi artigli alle zampe anteriori. Mangia insetti e piccoli mammiferi. Ragazzi, volete avere a che fare con l'ippogrifo? Portategli rispetto e trattatelo bene e loro vi saranno amici fedelissimi e vi porteranno in giro, a gran velocità, in cielo. Lo avrete visto anch'esso, come il basilisco, nei film di Harry Potter. Ma sapete che è stato uno scrittore italiano a descriverlo per la prima volta 500 anni fa?

Fu Ludovico Ariosto nella sua opera Orlando furioso. Grifoni e cavalli, secondo i miti antichi, erano animali nemici. L'ippogrifo li ha riuniti in sé. È di solito cavalcato da maghi o cavalieri. Non lo infastidite, perché come tutti i buoni è capace di ire notevoli.

Così forte da rinascere

 

Che forza di volontà! È la fenice, l'uccello che rinasce dalle proprie ceneri dopo la morte. I primi a parlarne furono gli egizi, ma furono i greci a descriverla con splendide piume rosse, collo dorato, coda azzurra, ali dorate e purpuree, lungo becco e lunghe zampe, due grosse piume in testa e tre che pendono dalla coda, di color rosa, azzurro o fuoco.

 

È simbolo della forza di volontà, visto che ogni volta torna ad alzarsi: vive 500 anni, muore e dopo tre giorni resuscita. Sapete che fa quando sente che sta per morire? Si allontana da tutti, costruisce un nido sopra una quercia (simbolo a sua volta di grande forza) e con delle piante costruisce il nido a forma di uovo. Sta lì dentro finché il sole la incendia e le fiamme la riducono in cenere. Cenere da cui esce una piccola larva (o un uovo), che i raggi del sole fanno crescere e diventare, in tre giorni, una nuova Fenice. Un uccello così importante che gli egizi le dedicarono quattro piramidi, fra cui quella di Cheope a Giza.

 

Buono, cattivo o entrambe le cose?

Ci sono animali che la fantasia crea sia buoni che cattivi. Uno di questi è la star, il divo, l'idolo: il drago. A volte simboleggia il male, altre la fortuna e il bene. Sguardo potente e vista che scorge qualsiasi cosa, è una specie di enorme serpente con zampe ed ali, capace di volare a grandi altezze. Se per alcuni è il diavolo, per altri è il guardiano di tesori e luoghi magici. Ama vivere in antri nella roccia e vicino ai corsi d'acqua, come fiumi, mari e laghi. O sott'acqua, e in tal caso è un po' pesce, un po' dinosauro e un po' serpente. Spesso sputa fuoco. Nella sua figura sono racchiusi i quattro elementi: fuoco (lo sputa), acqua (vive vicino o sotto l'acqua), aria (vola), terra (vive anche sulla terra). Mitici sono i combattimenti tra draghi e uomini, vari dei quali diventati santi: San Giorgio, patrono inglese; San Mercuriale, patrono di Forlì; l'arcangelo Michele e altri. Ma non solo i santi hanno combattuto contro i draghi. Il conte Guido Sforza, circa 600 anni fa, combatté contro un drago cattivo che viveva in un bosco facendo una vittima dietro l'altra. Guido lo sconfisse e tornò al castello col teschio della bestia per far capire a tutti che il pericolo era terminato.

Animali fantastici: libri, film, dipinti e sculture

 

Di dipinti e sculture che raffigurano animali fantastici ne potete trovare davvero centinaia. Mi vengono in mente La dama col liocorno, di Raffaello e un ciclo di arazzi (sapete, quelle specie di tappeti attaccati alle pareti) intitolati La dama con l'unicorno, di 500 anni fa. Ma penso anche alle sculture, le anfore, i mosaici etruschi, greci, romani, celti, senza parlare della ricca arte orientale. Insomma, ragazzi, c'è l'imbarazzo della scelta.

Anche di libri ce ne sono tantissimi. Io ve ne cito solo alcuni che, ora o quando sarete un po' più grandi, di sicuro sfoglierete. Partendo dai più antichi, c'è la Storia naturale, di Plinio il Vecchio e La natura degli animali, di Claudio Eliano. Poi il poema germanico Beowulf, l' Orlando furioso di Ludovico Ariosto, la Divina commedia, di Dante Alighieri, i Bestiari, del Medioevo. Interessanti sono Il mondo simbolico, di Filippo Picinelli, del 1600, Mitologia zoologica, di Angelo De Gubernatis, il Manuale di zoologia fantastica,  di Jorge Luis Borges e I veri mostri, di C.J.S.Thompson.

Venendo a oggi, in ogni romanzo della saga di Harry Potter trovate animali fantastici a bizzeffe, e non mancano neanche nei romanzi della saga di Percy Jackson.

E ora i film, che non sono pochi, ma meno di libri e dipinti perché il cinema, amici, ha poco più di 100 anni. Del 1984 (chiedetelo a babbo e mamma, magari hanno il Dvd) è La storia infinita (1984). A quando ero già grandicello ma voi non eravate nati, risalgono il film Dragon heart – Cuore di drago, (1996) e il cartone animato Hercules, del 1997. Del 2006 sono i film Dragon, ed Eragon. Ovviamente, non possiamo non citare tutti i film delle saghe di Harry Potter e di Percy Jackson, poi Merlin (2008), Dragon Trainer, (2010) e Dragon Trainer 2 (2014), i recentissimi Il drago invisibile e Animali fantastici e dove trovarli.