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9 Maggio 1978: i destini incrociati di Aldo Moro e Peppino Impastato

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9 Maggio 1978: i destini incrociati di Aldo Moro e Peppino Impastato

Il nove maggio di 40 anni fa l'Italia assisteva attonita a due tragedie che cambiarono per sempre la storia del nostro Paese: il ritrovamento del corpo senza vita di Aldo Moro e l'uccisione del giornalista Peppino Impastato per mano della mafia siciliana.

Due vite diverse, due facce di un Paese in grande subbuglio, due tragedie che si sono intrecciate nello stesso giorno e che hanno lasciato una segno indelebile nella coscienza di tutti gli italiani.

Il 9 maggio 1978 è stata una data fatidica per la Storia del nostro Paese: la mattina di quel giorno infatti, all'interno di una Renault 4 rossa parcheggiata in Via Caetani a Roma, le forze di polizia ritrovavano il corpo senza vita del politico Aldo Moro, rapito 55 giorni prima dal gruppo terroristico delle Brigate Rosse (BR).

Il bagagliaio della Renault rossa dove venne rinvenuto il corpo di Aldo Moro
Credits: Ipa-agency

Moro era il Presidente della Democrazia Cristiana (DC), il più grande partito politico dell'epoca, e la sua morte creò grande sgomento in tutta la Nazione.

Ma non era ancora finita...

Qualche ora prima infatti, nella notte tra l'8 ed il 9 maggio, perdeva la vita anche il giornalista Peppino Impastato, nome molto meno noto al grande pubblico, ma che proprio dal momento della sua tragica fine divenne una dei simboli nella lotta contro le mafie.

Peppino Impastato (1948-1978)
Credits: Wikipedia

Impastato infatti era un attivista siciliano che fu tra i primi a denunciare il sistema tentacolare del crimine organizzato palermitano.
Proprio per questa "grave colpa" gli uomini di Cosa Nostra decisero di rapirlo, ammazzarlo e di mettere in piedi una messinscena per gettare discredito sulla sua persona. Il corpo di Peppino, o quello che ne rimaneva, fu infatti imbottito di tritolo dai suoi assassini per far pensare ad un attacco terroristico suicida.

Fortunatamente, il lavoro instancabile della madre di Peppino, Felicia, e del fratello Giovannifece venire a galla la verità.

Da quel giorno di quarant'anni fa, i nomi di Aldo Moro e Peppino Impastato continuano ad essere ricordati  affinché il loro sacrifico non sia stato vano.

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