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16 marzo 1978: quarant’anni fa veniva rapito Aldo Moro!

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Il mattino del 16 marzo 1978 veniva rapito a Roma, dai terroristi delle Brigate Rosse Aldo Moro, uno dei più importanti uomini politici del dopoguerra. Scopriamo perché e come si svolse quel tragico evento che ha cambiato l'Italia.

Ogni italiano over 50 (ossia con più di 50 anni) potrebbe raccontarvi cosa stava facendo la mattina del 16 marzo 1978; quel giorno infatti, l'intero Paese fu sconvolto dalla notizia del sequestro di Aldo Moro.

Chi era Aldo Moro?

Moro era il presidente della Democrazia Cristiana (DC), il più grande partito politico italiano che, dal Dopoguerra, risiedeva stabilmente tra i banchi del Governo. Lo stesso Moro era stato nominato Presidente del Consiglio di ben cinque esecutivi (cioè governi) tra il 1963 ed il 1976.

 

Il rapimento

Alle 9.00 del mattino del 16 marzo '78 il Presidente Moro si stava recando all'Università La Sapienza di Roma. In quella stessa mattinata si sarebbe anche presentato in Parlamento il nuovo governo presieduto da Giulio Andreotti, compagno di partito di Moro ma con visioni politiche differenti.

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Prima di giungere in facoltà però, l'auto sulla quale viaggiava Moro venne intercettata da un commando delle Brigate Rosse (o BR), il gruppo terroristico di estrema sinistra che voleva far scoppiare una rivoluzione attraverso la lotta armata.

 

Alcuni brigatisti, travestiti da assistenti di volo dell'Alitalia,  aprirono il fuoco sugli agenti che stavano accompagnando il politico, uccidendoli tutti, e nel giro di pochi istanti il presidente della Dc fu preso e portato in un rifugio segreto.

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Quel giorno vennero trucidati il Maresciallo dei Carabinieri Oreste Leonardi, l’appuntato Domenico Ricci, il Brigadiere Francesco Zizzi,  e gli agenti Raffaele Jozzino e Giuliano Rivera.

 

Nonostante le indagini e gli sforzi di tutti i corpi di polizia il rapimento durò per ben 55 giorni fino a quando, il 9 maggio, in via Caetani (sempre a Roma) venne ritrovato il corpo senza vita di Aldo Moro. Nella foto in apertura di questo articolo vedete Moro in una foto storica, prigioniero nel covo delle BR in cui era stato rinchiuso.

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Un caso ancora oscuro

Il rapimento di Moro è una pagina ancora molto oscura della storia moderna italiana. Le indagini e le inchieste seguenti non arrivarono mai a scoprire tutta la verità e, anzi, fecero emergere parecchi elementi poco chiari che coinvolgevano anche personaggi importanti della politica italiana.

 

Ai tempi del suo sequestro, Moro stava avvicinando la sua Democrazia Cristiana al Partito Comunista Italiano, il secondo grande partito del Paese e storico nemico della DC, ma il rapimento, di fatto, pose fine a quel tentativo politico che poi passerà alla storia come Compromesseo Storico.