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10 cose che (forse) non sai sulle mummie

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I corpi imbalsamati sono una miniera di informazioni per gli studiosi; infatti rivelano le abitudini sociali e culturali di un popolo antico. Quanto ne sai?
 

Lo studio e l'analisi di una mummia permette di ricostruire il contesto in cui hanno vissuto i popoli antichi, per esempio aiuta a capire che cosa mangiavano, che abitudini e anche quali malattie avevano. Grazie ai metodi più avanzati della bioarcheologia molecolare, attraverso particolari analisi e studi, si può far luce sulle patologie antiche e tirare fuori informazioni importanti sull’evoluzione di alcune malattie di oggi. 

 

  1. Quelle egizie sono le più famose, non le più antiche: i Chinchorro, un popolo del Sud America, mummificavano i corpi dei defunti già 7.000 anni fa.
  2. La mummia del faraone Ramses II fu scoperta nel 1881 ed esposta al Museo del Cairo dove, per una contrazione dei muscoli mummificati dovuta al calore, avrebbe alzato un braccio davanti ai visitatori terrorizzati.
  3. Nell’antico Egitto la mummificazione non era riservata solo agli umani: sono state trovate mummie di gatti, cani, ibis (i trampolieri del Nilo), coccodrilli, tori. E perfino babbuini, pesci e serpenti.
  4.  Dopo Spongebob, Soapman. È il nome dato a un uomo mummificato, sepolto a Philadelphia intorno al 1800. ?Il terreno alcalino e le infiltrazioni d'acqua hanno innescato una reazione chimica che ha trasformato i grassi corporei... in sapone. La mummia è conservata allo Smithsonian Museum.
  5. Le mummie non vengono solo dai tempi più antichi: a Palermo, nei sotterranei del convento dei Cappuccini, si possono vedere circa 8.000 mummie di persone defunte fra il 1600 e i primi anni del ’900. Molte sono perfettamente conservate e vestite di tutto punto.
  6.  Le “macchine anatomiche” della Cappella di San Severo, a Napoli, sono due scheletri completi di sistema vascolare, quasi perfettamente integro. Sono state realizzate verso il 1750, ma non si sa come.
  7. Il lago Natron (Tanzania) è ricchissimo di carbonato di sodio, sostanza che gli Egizi usavano per imbalsamare le loro mummie. Per questo è letale per moltissimi animali: chi finisce nelle sue acque subisce una mummificazione naturale.
  8.  Nell’isola di South Uist (Scozia) sono state trovate due misteriose “mummie di Frankenstein”: hanno 3.000 anni e sono composte coi resti di 6 persone diverse.
  9. Il film La mummia (1932) fu ispirato dal ritrovamento, nel 1922, della tomba di Tutankhamon (e relativa maledizione). Per salire sul set al protagonista Boris Karloff, già noto interprete del mostro di Frankenstein, occorrevano 8 ore di trucco e bendaggi!
  10.  Nel deserto del Taklamakan (Cina) sono state ritrovate varie mummie, che risalgono a 4.000 anni fa, di uomini coi capelli biondi e la carnagione chiara. La prova che la civiltà occidentale e quella orientale si sono incontrate molto prima di quanto si creda?