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Nobel ai tre scienziati che hanno studiato i cambiamenti della materia

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Il premio Nobel per la Fisica 2016 è stato assegnato a Michael Kosterlitz, e David Thouless, Duncan Haldane per il loro lavoro riguardo le "transizioni di fase topologiche e per le fasi topologiche della materia". Gulp! Di cosa si tratta?

Il loro lavoro risale agli anni' 70 e ha permesso a generazioni di studiosi di approfondire la conoscenza dei cambiamenti della materia nonché la loro applicazione per sviluppare tecnologie sempre più avanzate (soprattutto nel campo dell'elettronica).

 

Ecco perché F. Duncan Haldane ,Eric Wieschaus e Joseph Taylor sono stati insigniti con il Premio Nobel per la Fisica 2016!

 

In particolare, il lavoro del geniale trio si è concentrato sulle fasi di transizione topologica e le fasi topologiche della materia, rivelandone il "volto esotico". Già il solo nome fa girare la testa...

Che vuol dire tutto ciò?

Per dirla il più semplicemente possibile, la topologia è un ramo della matematica che si occupa delle proprietà geometriche di una figura  che si mantiene anche se viene deformata (o ridotta a 2 dimensioni).

 

Tale topologia è stata applicata alla fisica, in particolare al cambiamento di stato della materia: oltre ai tre canonici stati della materia (solido, liquido e gassoso), la materia sottoposta  a certe condizioni estreme (es: con temperature vicino allo zero assoluto) si comporta infatti in maniera strana, non convenzionale, generando altre nuove fasi difficilmente classificabili (eccolo, il "volto esotico"!).

Per studiare al meglio tali fenomeni, gli scienziati premiati, pur sorro prospettive differenti, hanno "appiattito" il campo d'indagine, rendendo ciò stavano studiando in un modello bidimensionale (e non 3D come invece appare in realtà): così facendo, è stato possibile analizzare il comportamento degli atomi (es: la perdita dell'attrito) e il modo in cui si connettevano tra loro.

 

Ciò a posto le basi, come già accennato, per i successivi sviluppi della meccanica quantistica, materia affascinante e straordinaria che tra qualche anno potrebbe dotarci di superconduttori e computer di potenza inimmaginabile.

 

FONTE: Nobelprize.org, Focus.it