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Gli stati della materia | Che cos’è il brinamento

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Le classi 4ª C e 4ª D della scuola Luigi Einaudi di Cuneo raccontano a Focus Junior che cos'è il brinamento. E anche gli esperimenti che hanno compiuto per studiare il fenomeno del passaggio di stato della materia. Ecco il loro lavoro: che ne dite di provarci anche voi, in classe con i vostri prof?

Il brinamento è il passaggio di una sostanza dallo stato aeriforme allo stato solido. Il passaggio inverso è la sublimazione.

 

Nel nostro esperimento, dopo aver spento la fonte di calore la temperatura diminuisce fino a raggiungere il punto di brinamento, in cui la temperatura non diminuisce più ma l’assenza di energia termica (che teneva i legami divisi), permette l’unione di tutti i legami. In questo modo avviene il passaggio di stato.

 

Le caratteristiche delle particelle

Nel brinamento il numero delle particelle non cambia, i movimenti non sono più ampi e liberi come allo stato aeriforme, ma sono piccoli e simili a vibrazioni. I legami, nel passaggio di stato, si ricreano tutti e le particelle allo stato aeriforme non hanno una forma propria, al contrario dello stato solido.

 

L'esperimento di brinamento secondo la classe 4ª C dell'Istituto “Luigi Einaudi” di Cuneo – Esperimento di: Andrea M., Rachele P., Rosalina K., Filippo F.

Con il nostro corpo abbiamo provato a drammatizzare il passaggio di stato. Alcuni di noi facevano l‘energia termica, altri le particelle. Queste ultime hanno iniziato la scenetta volando libere nell’aria, senza legami, toccate dall’energia termica. Allo spegnimento della fonte di calore, l’energia termica ha iniziato ad andarsene gradualmente e le particelle si sono raffreddate fino ad arrivare al punto di brinamento. Raggiunta questa temperatura, l’assenza di energia termica ha permesso ai legami di ricrearsi tutti e tornare allo stato solido. I movimenti quindi sono diminuiti fino a diventare piccole vibrazioni e i bambini particelle si sono ridati tutti la mano.

pixabay

L'esperimento in classe

MATERIALE OCCORRENTE

- Palline di iodio

- Fiamma per riscaldare

- Imbuto rovesciato
- Pinze

 

COME SI FA
Nel laboratorio dell’Itis di Cuneo, abbiamo potuto realizzare il brinamento dello iodio grazie alla strumentazione specifica presente. Dopo aver osservato il passaggio inverso ovvero la sublimazione, il piattino contenente lo iodio e chiuso da un imbuto rovesciato è stato tolto dalla fiamma riscaldante. In poco tempo le particelle di iodio allo stato aeriforme sono tornate allo stato solido, depositandosi sui bordi dell’imbuto sotto forma di cristalli.

 

LE CONCLUSIONI

Le particelle di iodio sono passate direttamente dallo stato gassoso a quello solido, senza passare per lo stato liquido.

 

 

L'esperimento di brinamento secondo la classe 4ª D dell'Istituto “Luigi Einaudi” di Cuneo – Esperimento di: Ludovica G. – Arianna B. – Reda M. – Davide P.

Abbiamo provato ad eseguito una drammatizzazione del brinamento.

Alcuni di noi facevano le particelle allo stato aeriforme, mentre altri facevano l’energia termica. Dopo che la maestra Giulia ha spento la fonte di calore, i bambini “energia termica” hanno iniziato a uscire lentamente e i bambini “ particella”, che erano liberi nel corridoio, senza legami, hanno incominciato a raffreddarsi, diventando sempre più freddi fino al punto di brinamento. A questa temperatura si sono ricreati tutti i legami iniziali, permettendo alle particelle di tornare allo stato solido. I movimenti sono quindi diminuiti passando dal volare al vibrare.

 

L'esperimento in classe

MATERIALE OCCORRENTE

Imbuto di vetro

Iodio

Fiamma riscaldante

Pinze

Piattino di vetro
 

COME SI FA
All’Itis di Cuneo abbiamo potuto osservare e realizzare il brinamento dello iodio. Dopo aver visto la sostanza sublimare, i ragazzi della scuola hanno tolto il piattino dalla fiamma. Poco dopo, quando lo iodio si è raffreddato, abbiamo potuto vedere sulle pareti dell’imbuto i cristalli depositati. Lo iodio era diventato solido.

 

LE CONCLUSIONI

I gas di iodio, senza fonte di calore, si raffreddano tornando allo stato solido e senza passare per lo stato liquido.

 

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