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Perché quando c’è traffico si va “a singhiozzo”?

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In questi giorni di feste pasquali è molto probabile che, se si è in auto, si resti imbottigliati in qualche ingorgo stradale. Ma perché, quando il traffico è intenso , si procede in questo modo? 

In questi giorni di feste pasquali molti di noi potrebbero fare qualche giorno di vacanza. Magari per fare visita ai nonni , oppure per la classica gita del giorno di pasquetta (il lunedì dell'Angelo). E, come da tradizione, è molto probabile che, se si è in auto, si resti imbottigliati in qualche ingorgo stradale che si muove a singhiozzo : si va un poco, poi ci si ferma. poi si va di nuovo un altro poco e poi ci si ferma di nuovo e via così per chilometri e chilometri. Ma perché, quando il traffico è intenso, si procede in questo modo?

 

Il segreto della coda

Immagina un’onda  che si muove sul mare: negli ingorghi stradali avviene un po’ la stessa cosa. Quando ci sono molte auto sullo stesso tratto di strada  basta che una rallenti un poco  e il traffico che la segue, e che scorreva liscio... si incaglia. Infatti, le auto dietro alla prima frenano e rallentano un poco di più, quelle dietro alle seconda rallentano ancora di più e così via, con rallentamenti sempre maggiori mano a mano che ci si allontana dall'inizio della coda di auto.  Finché, a un certo punto,  le auto più dietro si fermano proprio.  E poi si ricomincia,  in un continuo singhiozzo, finché il traffico non diminuisce abbastanza e permette alla circolazione di  riprendere regolarmente .

 

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