Donna Moderna
FocusJunior.it > Scuola > Miti greci | Prometeo, il gigante che amava l’umanità – 2a parte

Miti greci | Prometeo, il gigante che amava l’umanità – 2a parte

Stampa

La seconda parte dell'affascinante mito di Prometeo, il titano che sfidò Zeus e, per amore degli uomini, ci regalò il fuoco.

Durante un banchetto tra gli uomini e gli dei, il titano Prometeo venne incaricato di fare le parti di un bue, da dividere tra gli uni e gli altri. Prometeo nascose la carne sotto un ammasso di pelle del bue. E le ossa sotto un invitante strato di grasso . Poi invitò Zeus a scegliere per primo. Il padre degli dei, ovviamente, scelse la parte che sembrava più succulenta . Ma quando si accorse dell'inganno andò su tutte le furie e lanciò una maledizione : da quel giorno gli uomini avrebbero sì sacrificato agli dei solo le parti di scarto degli animali ma, da quello stesso momento, gli esseri umani sarebbero diventati mortali . In più, come ulteriore punizione, il vendicativo Zeus tolse agli uomini il fuoco , e da quel momento furono costretti a vivere nell'oscurità della notte .

 

Il furto del fuoco

Prometeo si recò allora dalla sua amica, la dea Atena , dea della saggezza e dell'artigianato, affinché lo facesse entrare di notte nell'Olimpo . Giunto lì accese una torcia col fuoco del carro di Elio (il dio del Sole) e fuggì. Quando Zeus venne a sapere che Prometeo aveva riportato il fuoco agli uomini andò su tutte le furie e ordinò a Efesto, dio della scultura, della metallurgia, dell'ingegneria e del fuoco (Vulcano, per i romani), di creare una donna bellissima a cui venne dato nome Pandora : era la prima donna del genere umano , ricca dei meravigliosi doni che le fecero le altre dee dell'Olimpo.

 

L'eterna tortura di Prometeo

Zeus mandò Pandora come regalo a Epimeteo (il fratello sciocco di Prometeo), affinché la sposasse e lei potesse, poi, punire il genere umano . Epimeteo, però, avvertito dal fratello la rifiutò. Allora Zeus, furioso, decise di farla pagare una volta per tutte al titano e agli uomini che difendeva. Così fece incatenare Prometeo a una roccia sulla vetta di un monte. Lì, ogni giorno, un' aquila gli avrebbe squarciato il ventre e dilaniato il fegato per l'eternità : il titano era immortale e durante la notte le ferite guarivano .

 

Nel frattempo Epimeteo, che sperava di far cambiare idea a Zeus sulla sorte del fratello Prometeo, decise di sposare Pandora . Poco dopo, però, siccome la giovane era curiosa aprì un vaso che Epimeteo teneva nascosto. Al suo interno si trovavano tutti i mali che potevano colpire l'uomo e che erano stati chiusi lì da Prometeo stesso: le malattie , la pazzia, la fatica , la passione, la vecchiaia e la morte. Non appena il vaso fu aperto, questi mali si sparsero subito tra gli uomini e solo la speranza, anche lei nel vaso, da quel giorno poté dare conforto gli esseri umani nei momenti peggiori.

 

E Prometeo? Dopo ben tremila anni Ercole , figlio di Zeus, passò sul monte in cui l'eroe soffriva incatenato. Con una freccia trafisse l'aquila che tormentava Prometeo (nel disegno sopra e sul piatto di epoca greca qui a destra) e ne spezzò le catene : il titano che aveva plasmato l'uomo e gli aveva donato il fuoco era di nuovo libero .

 

Che ve ne pare, focusini, non è una storia avventurosa?

Clicca sul bottone rosso per leggere la prima parte della fantastica leggenda di Prometeo