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Il teorema di Pitagora lo ha davvero dimostrato Pitagora?

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Chi non conosce, almeno di nome, il teorema di Pitagora? È una delle più importanti dimostrazioni matematiche di sempre, utilissimo in una montagna di occasioni. E anche uno dei più richiesti... dai prof durante le interrogazioni. Ma lo ha dimostrato davvero Pitagora?

Siamo davvero sicuri che il celebre teorema di Pitagora sia davvero farina del sacco di Pitagora? Il filosofo Pitagora nacque a Samo (Grecia) nel 575 a. C. ma in realtà, l’enunciato del teorema (non la sua dimostrazione, però) era già noto in Egitto da più di un millennio. Secondo alcuni studiosi si può addirittura pensare che i Babilonesi di 4.000 anni fa conoscessero già la regola generale del teorema.

Secondo un'interpretazione storica, Pitagora imparò i segreti del triangolo osservando il metodo che i “tenditori egizi di funi” mettevano in pratica per costruire degli angoli retti.

 

Questi egiziani... antenati dei geometri, prendevano una fune di una certa lunghezza, chiusa come fosse una collana e divisa in dodici parti uguali segnate da nodi.

 

Poi fissavano a terra la fune usando tre pioli, che ponevano in corrispondenza di tre nodi per comporre un triangolo rettangolo con i lati composti rispettivamente di 3, 4 e 5 parti. Da qui, ragionando e provando, Pitagora riuscì a dimostrare il teorema che porta il suo nome.

Pitagora, tuttavia, mantenne segreta la sua scoperta, la cui divulgazione si deve al suo allievo Ippaso di Metaponto. Egli, violando la prescrizione della scuola pitagorica che imponeva il segreto svelò il teorema. E per questo fu cacciato dalla scuola.

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