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14 marzo: festeggiamo il Pi greco Day

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14 marzo: festeggiamo il Pi greco Day
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Il 14 marzo è la giornata mondiale del Pi greco, il famoso numero 3,14 che tutti studiamo a scuola. Ecco la storia e le curiosità su questo importantissimo numero!

Il 14 marzo è la giornata mondiale del Pi greco, il numero 3,14159... (e poi altri infiniti numeri) che rappresenta una costante matematica e indica il rapporto tra la misura della lunghezza della circonferenza e la misura della lunghezza del diametro di un cerchio. Si tratta di una componente molto importante non solo nell'universo matematico, ma nel mondo che ci circonda: il Pi greco infatti è ci è servito per formulare moltissime delle leggi fisiche che regolano il nostro Universo (dall'oscillazione del pendolo ai principi cardine dell'elettromagnetismo o della meccanica quantistica) e ci permettono, ad esempio, di costruire ponti e palazzi che non crollino sotto il loro peso. Per questo ha una data a lui dedicata!

LA DATA

Ma perché la festa del Pi greco è proprio il 14 marzo? Perché nei paesi anglosassoni le date si indicano scrivendo prima il mese e poi il giorno. Il 14 marzo diventa perciò marzo 14, ossia 3/14 , ossia... Pi greco!
Dunque, quando il fisico statunitense Larry Shaw - promotore dell'iniziativa - dovette scegliere la data della festa, non fu difficile scegliere il giorno giusto: così nel nel 1988 all'Exploratorium di San Francisco si tenne prima celebrazione del "Pi Day".

Vi basta? Certo che no.

Prendiamo allora un orologio di quelli che indicano il tempo con il sistema anglosassone a 12 ore anziché il nostro a 24. Quel sistema segna le ore 12 AM (antimeridiane) prima del mezzogiorno e le ore 12 PM (ossia pomeridiane), dopo. Su quegli orologi il numero magico apparirà precisamente alle ore 3, 14 minuti e 15 secondi.

UNA STORIA MILLENARIA

Il nome P greco è stato dato a questo numero fisso nel 1706, in onore del grandissimo matematico greco Pitagora di Samo (sopra, vissuto circa 500 anni prima di Cristo: è quello del teorema di Pitagora) e anche perché è l’iniziale della parola “perimetro”.

Il suo simbolo è la lettera π (il P greco, appunto).

Questo numero serve in geometria, d'accordo. Ma vi stupirete sapendo che compare anche in una miriade di situazioni che con la geometria non c'entrano affatto: per esempio con i fiumi o con gli stuzzicadenti.  Questi (e tantissimi altri) interessanti aneddoti sul P greco (insieme alla sua storia millenaria) sono raccontati nel libro Tutti in festa con il Pi Greco, di Anna Cerasoli (Editoriale Scienza).

ALTRE CURIOSITÀ SUL PI GRECO

A Parigi, al Palais de La Découverte (il museo interattivo dedicato alla scienza), c'è la sala Pi greco. E' una sala sferica sulla cui volta c’è una decorazione a forma di spirale che riproduce i primi 707 numeri decimali di π scritti a gruppi di dieci.

Le prime 527 cifre di P greco sono state calcolate da William Shanks, il matematico dilettante inglese che, nel 1873, ha trovato a mano il maggior numero di decimali di P greco prima che fossero inventate le calcolatrici. Le cifre successive sono quelle corrette in seguito.

Guarda il nostro video sulle 5 cose che non sai sul Pi greco!

Leggi anche il P greco secondo gli Junior Reporter

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