Donna Moderna
FocusJunior.it > Scuola > Matematica > 14 marzo | Il Pi greco conquista la scena mondiale

14 marzo | Il Pi greco conquista la scena mondiale

Stampa

Il 14 marzo è la giornata mondiale del Pi greco, il famoso numero 3,14 che tutti studiamo a scuola. Ecco la storia e le curiosità su questo importantissimo numero!

Il 14 marzo è la giornata mondiale del Pi greco , ossia del 3,14159... (e poi altri infiniti numeri), il numero che indica il rapporto tra la circonferenza di un cerchio e il suo diametro.



A Parigi, al Palais de La Découverte (il museo interattivo dedicato alla scienza), c'è la sala Pi greco. E' una sala sferica sulla cui volta c’è una decorazione a forma di spirale che riproduce i primi 707 numeri decimali di π scritti a gruppi di dieci.



Le prime 527 cifre di P greco sono sottolineate e sono quelle calcolate da William Shanks, il matematico dilettante inglese che, nel 1873, ha calcolato a mano il maggior numero di decimali di P greco prima che fossero inventate le calcolatrici. Le cifre successive sono quelle corrette in seguito.



Come sappiamo, Pi greco è una costante matematica che, nella geometria piana, è definito come il rapporto tra la misura della lunghezza della circonferenza e la misura della lunghezza del diametro di un cerchio.



Ma perché la festa del Pi greco è proprio il 14 marzo? Perché nei paesi anglosassoni le date si indicano scrivendo prima il mese e poi il giorno. Il 14 marzo diventa perciò marzo 14, ossia 3/14 , ossia... Pi greco!



Il divertente Pi greco




Vi basta? Certo che no. Prendiamo allora un orologio di quelli che indicano il tempo con il sistema anglosassone a 12 ore anziché il nostro a 24. Quel sistema segna le ore 12 AM (antimeridiane) prima del mezzogiorno e le ore 12 PM (ossia pomeridiane), dopo. Su quegli orologi il numero magico apparirà precisamente alle ore 3, 14 minuti e 15 secondi.



Una storia millenaria




Il nome P greco è stato dato a questo numero fisso nel 1706, in onore del grandissimo matematico greco Pitagora di Samo (sopra, vissuto circa 500 anni prima di Cristo: è quello del teorema di Pitagora) e anche perché è l’iniziale della parola “perimetro”. Il suo simbolo è la lettera π (il P greco, appunto)





Questo numero serve in geometria, d'accordo. Ma vi stupirete sapendo che compare anche in una miriade di situazioni che con la geometria non c'entrano affatto : per esempio con i fiumi o con gli stuzzicadenti.  Questi (e tantissimi altri) interessanti aneddoti sul P greco (insieme alla sua storia millenaria) sono raccontati nel libro Tutti in festa con il Pi Greco, di Anna Cerasoli (Editoriale Scienza). 



Leggi anche il P greco secondo gli Junior Reporter