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Lo sapevi che | Perché la scrittura cambia da persona a persona?

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C'è chi scrive a mano male e chi, invece, è così bravo da essere addirittura pagato per farlo. Come mai la scrittura manuale cambia così tanto da persona a persona? Scopriamolo!

La scrittura a mano libera, con la penna o la matita è una delle caratteristiche uniche di una persona. Infatti, alla pari di altre caratteristiche quali le impronte digitali, l'iride degli occhi o la voce, anche il modo di scrivere di ciascuno è unico.

Secondo alcuni, i modi differenti in cui si tracciano aste, linee e occhielli di diversa grandezza appartengono a una e una sola persona, quindi possono essere usati per attribuire a una certa persona un determinato scritto. Oppure, viceversa, per verificarne l’identità confrontando tra loro due scritti.

 

Secondo queste teorie è infatti impossibile imitare perfettamente la calligrafia di un altro e per questa ragione, in tribunale, sono ammesse quelle che vengono chiamate perizie calligrafiche, ossia l'analisi della scrittura per determinare se una certa pagina, o una firma, sia stata davvero scritta oppure no dalla persona alla quale il testo sotto esame viene attribuito. Ossia se si tratti di un originale o di un falso.

 

Dimmi come scrivi e ti dirò chi sei

Altri studiosi si spingono più in là e ritengono che il modo in cui una persona scrive possa dare indicazioni sulla sua personalità. Si tratta di una tecnica, non di una scienza, dal momento che nessuno, per ora, è riuscito a dimostrare in modo scientifico la validità di queste osservazioni. 

Questa teoria si basa sull'idea (non dimostrata) che una volta che una persona ha imparato a scrivere, il tracciare le lettere sul foglio diventa un processo automatico, governato dai neuroni del cervello e non dalla volontà di ciascuno e quindi, il modo in cui si scrive, manifesta la personalità.

 

Lo sai che?

La scrittura "in corsivo",  quella con le lettere attaccate,  viene chiamata anche "italico", perché i primi manuali che insegnavano a scrivere in questo modo vennero creati proprio nel nostro Paese e precisamente all'epoca del Rinascimento, ossia attorno al XV secolo.
La scrittura in corsivo è ritenuta da molti studenti assai più difficile da imparare rispetto alla scrittura in stampatello, quella a lettere staccate usata nei libri, nei computer e sulle pagine di internet. La cosa buffa è che, storicamente, la scrittura in corsivo è nata come un modo per semplificare la lenta scrittura a lettere staccate, ossia la scrittura a stampatello!

 

Per saperne di più sulla scrittura in corsivo visitate l'interessantissimo sito Scritturacorsiva.