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Grammatica | Il nome: radice e desinenza

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Grammatica | Il nome: radice e desinenza
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Primi passi nella comprensione del Nome, quella parte del discorso che ci fa capire di cosa stiamo parlando! Scopriamo radice e desinenza con i consigli di Focus Junior!

Il nome è una parte del discorso che ha come referente ( ovvero, si riferisce a qualcosa) un essere vivente o un oggetto generico. Ogni nome pertanto evoca  nella nostra mente una serie di caratteristiche che ci fa capire di cosa stiamo parlando.

Es: mela---> non si sa di quale mela si stia parlando, né se sia verde, rossa o gialla, ma si può capire che ci si riferisce a quel frutto tondeggiante, dotato di buccia e piccolo, con cui si possono fare ottimi dolci!

Il nome quindi ci serve per indicare: persone, animale od oggetti (concreti o astratti come idee, sentimenti ecc...).

Nomi comuni, nomi propri

Un nome può essere COMUNE (che ha un referente generico ) o PROPRIO (che indica un referente e uno solo, distinguendolo da tutti gli altri). Quest'ultimo si scrive con la lettera maiuscola.

Es: "città" è un nome comune, mentre "Roma" è un nome proprio e indica non una qualsiasi città, ma proprio la capitale d'Italia!

Radice e desinenza

Il nome è composto da una radice e da una desinenza.

La radice ci comunica il significato di base del nome; essa resta sempre invariata.

La cesinenza ci fornisce le informazioni riguardo il numero, il genere e l'esatto referente

ES: BAMBIN- è la radice che ci fa capire che stiamo parlando di qualcosa che ha a che fare con il significato di bambino. Cambiando la desinenza può divenire:
BAMBIN-O
BAMBIN-I
BAMBIN-E
BAMBIN-AIA (babysitter)

RIPASSA ANCHE I VERBI , PER NON SBAGLIARE PIÙ NEI COMPITI DI GRAMMATICA!


Di Niccolò De Rosa

 

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