Cosa vuol dire cosmopolìta?

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Cosmopolìta: ogni tanto sui libri, al cinema o in tv, sentiamo questa strana parola... ma cosa significa davvero?

Il termine ha origine dal graco, proprio perché nell'Antica Grecia tale parola ha iniziato ad avere un significato profondo: cosmopolita infatti significa "cittadino del mondo" (cosmos, "mondo", polites, "cittadino") ed è una parola nata dal tentativo di Alessandro Magno di creare una "cittadinanza universale" per far superare le differenze culturali e sociali dei vari popoli che si erano venuti a trovare sotto il suo Impero.

 

Il cosmopolita infatti è colui che apre i propri orizzonti, che non si muove (sia fisicamente che intellettualmente) solo nell'ambiente in cui è nato, ma che invece si interessa degli usi e  costumi diversi da suoi, spesso "inglobandoli" nel proprio stile di vita.

 

Un cosmopolita ad esempio, può sviluppare particolari gusti esotici nel vestire o nell'alimentazione (la Moda è spesso portatrice di atteggiamenti cosmopoliti, poiché introduce in altri paesi capi e stili molto diversi dalle tradizioni locali).

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Anche una città può essere cosmopolita!

Quando un posto viene detto "cosmopolita". è perché è luogo di incontri di genti e culture differenti, che cambiano il volto stesso della città. Un esempio moderno è New York, crocevia di razze, lingue e tradizioni molto differenti che però si mescolano e convivono in un unico "contenitore multiculturale"!

25 Ottobre 2016 | Aggiornato il 12 Aprile 2018
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