Grammatica | Conosciamo le regole di -gn e -ni

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Quando, nelle parole, si deve scrivere -gn e quando, invece, -ni? Segui i consigli di Focus Junior e... addio agli errori d'ortografia!

La lingua italiana non finisce di stupirci. E, allo stesso tempo, di tenderci trabocchetti ! Questa volta vediamo come evitare le insidie di - gn e -ni, particelle dal suono simile e facili da confondere.
Innanzitutto è utile tenere a mente una vecchia filastrocca che ci ricorda quando la paerticella -gn  deve essere scritta SENZA la i al seguito :

 

"GNA, GNE, GNO, GNU  LA I NON VOGLIONO PIÙ"

Ma attenzione alle eccezioni!

Le uniche eccezioni  a questa semplice regola sono:
La parola  COMPAGNIA (con la i)  che distingue un'allegra combriccola di amici dalla vostra vicina di banco, la COMPAGNA (senza la i) .
La prima persona plurale del presente indicativo (es: so gnia mo).
La prima e la seconda persona plurale del congiuntivo presente  dei verbi che terminano in  -gnare -gnere e -gnire.  (es: che noi ba gnia mo, che voi
ba gnia te).

 

E la -ni?

Quando in una parola ci sono DUE VOCALI VICINE, va scritta la particella -NI (e la relativa pronuncia):
Esempio:
U ni one (le vocali sono i e o )
Pa ni ere (le vocali sono i e e
Ge ni ale  (le vocali sono i e a )
In questi casi si tratta, perlopiù, di parole di origine latina.

 

Fonte: M.Catucci, "Il Quaderno delle Regole di Italiano", Fabbrica dei segni Editore.
 

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04 Febbraio 2016 | Aggiornato il 08 Aprile 2017
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